I dissing nel rap: il significato e i più belli della storia

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Cosa significa fare un dissing e quali sono stati i più belli della storia del rap italiano e americano?

Scopriamoli qui assieme.

Alcuni dei più belli dissing rap della storia

Per capire bene la differenza tra una semplice menzione in un brano e un vero e proprio dissing, in questo articolo proveremo a presentarvi in breve:

Significato della parola dissing

Per capirne il significato letterale, basta partire dalla parola da cui deriva, ossia disrespect, la cui traduzione in italiano è facilmente intuibile: mancanza di rispetto.

Un rapper “manca di rispetto” nei confronti di qualcuno, quando lo attacca sopra un beat, facendo il nome in maniera esplicita o descrivendolo in modo tale che tutti, più o meno, sappiano a chi si sita riferendo.

È una parola collegata al beef ma non sono sinonimi: il beef è quando ci sono dei problemi e degli screzi tra due o più persone, che poi possono scaturire in un dissing, traccia in cui uno dice la propria opinione riguardo a questa situazione.

Ci possono quindi essere beef senza dissing, mentre è difficile (si spera) che ci siano dissing senza beef.

I dissing nel rap americano

The Bridge Is Over è considerato dagli esperti in materia il primo dissing della storia: a realizzarlo è stato il mostro sacro dell’hip-hop KRS-One, in una traccia prodotta assieme a DJ Scott La Rock e rivolta contro MC Shan, Marley Mar e altri rapper del Queens, in una sana rivalità per dimostrare ai tempi chi era il più real con il microfono in mano.

Ai tempi tra i rapper del Bronx e quelli delle Queens c’era una grande rivalità e quello appena citato è sicuramente l’esempio maggiormente apprezzato e conosciuto. Pusha T, 50 Cent, Nas sono infatti solo alcuni ad aver campionato questo brano del 1987 nel corso degli anni.

Passano pochi anni e arrivano nuovi dissing che fanno la storia, sbarcando perfino al cinema con il film Straight Outta Compton: stiamo parlando delle lotte interne agli N.W.A. che hanno coinvolto Ice Cube, Eazy-E e Dr. Dre.

Questi tre mostri sacri della doppia h si sono insultati in dissing come Fuck Wit Dre Day di Dre in collaborazione con Snoop Dogg, oppure No Vaseline di Ice Cube o soprattutto Real Muthaphuckkin G’s del compianto Eazy-E, tra le sue tracce più apprezzate dai fan.

Anche altri due leggende che purtroppo non ci sono più sono passati alla storia per il loro beef: stiamo parlando di Tupac Shakur e Notorious B.I.G., emblemi della faida tra West ed East Coast che ha fin troppo logorato la scena hip hop statunitense negli anni Novanta.

La colpa è stata forse della stampa, che li ha usati come capri espiatori della forte tensione di quel periodo: infatti da parte di Biggie di vere e proprie diss track non ne abbiamo (Who Shot Ya? è considerata erroneamente un dissing nei confronti di Pac).

Ce ne è invece una che è passata subito alla storia ed è Hit ‘em Up di Tupac assieme agli Outlawz
, in cui attaccano anche Puff Daddy e i Mobb Deep:


La faida tra Nas e Jay-Z è forse la più nota dopo quella tra Biggie e Pac.

Una rivalità li ha divisi a partire dal 96, dopo che Jigga ha provato ad avere Nas all’interno del suo album Reasonable Doubt, ma il collega non si è presentato in studio. Nel giro di poco il tutto si trasforma in dissing memorabili come Takeover ed Ether, ma per fortuna anni dopo i due seppellirono definitivamente l’ascia di guerra sul palco del sul palco dell’I Declare War Tour.

Non sorprende, quindi, vederli assieme all’interno di Khaled Khaled, il disco di DJ Khaled pubblicato nell’aprile del 2021 e con loro due grandi protagonisti nella traccia Sorry Not Sorry:


Un altro rapper che prima fa fortissimi dissing e poi fa pace con i propri avversari è Drake.

Lo ha fatto con Meek Mill, lo ha fatto con Kanye West dopo la pubblicazione dei loro album Certified Lover Boy e Donda, ma deve ancora farlo con Pusha-T, rapper con cui non se lo è mandate a dire nel 2018 e dove, secondo molti, ne è uscito sconfitto a causa di barre andate forse fin troppe sul personale, in particolare nella storica The Story of Adidon, realizzata sopra il beat di The Story of O.J. di Jay-Z:

Ha catturato attorno a sé grande attenzione dopo l’uscita dalla G-Unit da parte di The Game, il beef tra quest’ultimo e i restanti membri del gruppo, uno su tutti: 50 Cent (uno dei maestri delle frecciatine nei pezzi o sui social network).

A quanto pare al rapper di Compton non andavano a genio alcuni atteggiamenti autoritari da parte di Fifty e, dato che si considerava molto più forte degli altri, decise di andarsene e attaccare quelli che in precedenza gli avevano dato una grossa mano per crescere, con tracce come la lunghissima 300 Bars & Runnin’ (dalla durata di ben quattordici minuti):

 


Abbiamo avuto faide anche tra donne come Roxanne Shanté Vs. Sparky Dee, Lil Kim Vs. Foxy Brown oppure la chiacchieratissima Cardi B Vs. Nicki Minaj, ma due dei dissing più potenti degli ultimi anni li hanno realizzati Eminem e Machine Gun Kelly, dopo che in Kamikaze il rapper di Detroit si è tolto qualche sassolino dalla scarpa su alcune vecchie dichiarazioni di MGK su sua figlia.

Quest’ultimo, dopo averle sentite e aver reagito divertito sui social network, pubblicò online l’ottima Rap Devil non sapendo, però, che avrebbe causato poco dopo una controrisposta micidiale da parte Slim Shady. No dai, forse lo sapeva e anzi ci sperava, ma probabilmente non avrebbe immaginato una potenza tale come quella sprigionata da Eminem in Killshot:

I dissing nel rap italiano


Noi italiani non potevamo chiaramente essere da meno e uno dei rapper che ha contribuito fortemente nel creare alcune delle diss track più famose è stato Fabri Fibra, fin dai tempi dell’album Mr Simpatia in cui insultò, tra i tanti dell’ambiente, anche Tormento, il quale rispose con l’irriverente Puzza di Fighetta sotto il suo alter ego Yoshi.

Quello che però tutti forse si ricorderanno è il beef con il vecchio amico Vacca. Dopo aver collaborato  e condiviso anche diversi palchi in giro per l’Italia, tra i due qualcosa si è rotto e così tra marzo e aprile del 2014 hanno pubblicato ben cinque dissing: tre realizzati da Vacca e due da Fabri Fibra, di cui uno con un video da ben dieci minuti che ha fatto la storia

Guardate di seguito il video di Fatti Da Parte di Fabri Fibra:


Un altro esperto in materia di dissing e frecciatine varie lo è stato nel corso degli anni Inoki, che tramite brani e video pubblicati sui social network si è tirato addosso le antipatie di molti pezzi grossi della scena, uno su tutti Salmo, che nel 2012 lo attaccò con la celebre Stupido Gioco Del Rap.

Ora i due sono in buoni rapporti – così come anche altri colleghi con cui ha avuto a che dire – e hanno recentemente collaborato per l’ottimo album Medioego di Inoki, nella realizzazione di due strumentali.

Tuttavia questa traccia di Salmo appena nominata è ancora molto ascoltata dai fan dei rapper della Machete e non solo:


Jamil è un altro rapper che ha fatto e ricevuto più di un dissing, basti pensare alla faida con Noyz Narcos o a quella più recente con Gionni Gioielli. Dj Gruff ha avuto nel corso degli anni “problemi” con molti colleghi, Fedez ha ricevuto frecciatine da Highsnob e presumibilmente da Marra & Guè (per molti anche nell’ultimo album di Marracash, Noi Loro Gli Altri), mentre di recente abbiamo avuto la faida tra la crew di Paky e quella di Rondo, Saky e Baby Gang.

Insomma, di disstrack ne abbiamo avute a volontà e finché rimangono una semplice ma agguerrita competizione sopra il beat non possono che essere viste come un toccasana per la scena hip hop.

Testo inizialmente scritto per la Storify di BSMNT 105 e poi rivisto