Kaso si riconferma con Alieni, singolo che verrà rilasciato come complemento di un’edizione speciale di Funziona.

Kaso, rapper varesino con oltre 20 anni di storia nell’Hip Hop nostrano, dopo essersi reiventato ed aver partorito un nuovo album nel 2020, continua a sfornare singoli come il nuovo ed interessante Alieni.

Distribuito da The Orchard, Alieni anticipa la seconda vita dell’album Funziona, che verrà rilasciato in vinile mercoledì 16 dicembre e conterrà due brani inediti – Alieni appunto e Come bestie. Il vinile stesso sarà poi “doppio”: una edizione limitata si tinge infatti di giallo (colore che torna regolarmente nella carriera di Kaso) e una sarà, in modalità più classica, nera.

“Da quando ero 15 enne
non ne uscì indenne
da quel disco degli Otierre”

Alieni parla dell’impressione di “sentirsi estranei – racconta Kaso -, di appartenere a un territorio che si ama ma ti rigetta. Grazie a un beat classico, ispirato agli anni 90, mi è tornato in mente il periodo in cui ho scoperto il rap qui a Varese, città che, negli anni, ha forgiato vari rapper di talento. Da qui nascono le citazioni di Otierre e di altri artisti varesini. Non provo nostalgia, ho voluto raccontare la capacità di essere visionari di quella generazione di rapper di provincia perché oggi, in questi tempi bui, essere visionari è una delle poche opzioni”.

 

Alieni è un brano rap classico con un beat solido arricchito da parti suonate, soprattutto la chitarra dagli accenti psichedelici di Mauro Banfi, compositore e produttore delle altre canzoni di Funziona con Kaso stesso.

Tutte le tessere del domino sono state collocate ormai da diversi mesi, se non anni, e spinte con pazienza e cura dal rapper Varesino per partorire Funziona. La sensazione, con dei singoli così diversi già pronti e rilasciati, è che l’attesa per i nuovi lavori ufficiali di Kaso non dovrà essere troppo lunga. Almeno così ci auguriamo!

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Mi chiamo Marco Carboni e sono uno studente nato a Pesaro. Ho la fortuna di vivere l'HipHop a 360 gradi, producendo per le realtà locali, organizzando un evento chiamato Carpe Riem ma soprattutto scrivendo e descrivendo una cultura che è molto più di quanto può apparire