Kanye West, ospite nel podcast di Joe Rogan, ha messo in scena la campagna politica meno politica della storia rispondendo a domande di qualunque tipo.

Due settimane fa Kanye West è stato invitato come ospite al “The Joe Rogan Experience”, uno dei podcast più famosi al mondo (di cui Spotify ha acquistato i diritti per 100 milioni di dollari). Rogan è conosciuto dal pubblico per via dell’approccio distaccato con cui si pone nei confronti dei suoi ospiti. Così facendo riesce a far trasparire l’essenza del personaggio che si trova davanti a lui, senza condizionarlo o interromperlo eccessivamente.

Kanye West non è stata l’eccezione e, proprio grazie a questa lunga chiacchierata di 3 ore, il pubblico ha avuto la possibilità di comprendere e di apprezzare il modo con cui ragiona uno degli uomini più chiacchierati del pianeta.

“I’m definitely 100 percent winning in 2024”

I risultati di queste elezioni americane non sono stati esattamente in linea con le aspettative di Kanye. Anche se lui è convinto non solo di ricandidarsi nel 2024 ma di uscirne indubbiamente vincitore. Diciamo che se questa intervista fosse uscita qualche mese fa, forse, avremmo preso un po’ più sul serio le intenzioni di Yeezy.

Partiamo da questo presupposto: Kanye è un visionario. È una persona che ha un modo di ragionare tutto suo, completamente diverso da quello degli altri. Ed è proprio questo l’aspetto che lo rende unico. L’errore che spesso facciamo, però, è quello di associarlo ad un personaggio che non fa altro che sparare frasi choc per attirare l’attenzione. Che, per carità, è vero. Ma non dobbiamo fare l’errore di pensare che sia tutto lì.

Kanye non è solamente alla ricerca di hype ma crede veramente in quello che dice. E, piuttosto che farsi buttare giù dagli altri per il modo in cui vede le cose, preferisce essere arrogante se necessario.

“There’s times where I would use confidence when I knew what I was doing. and I would use arrogance when I didn’t know what I was doing. But I’d rather to use arrogance than to let someone diminsh my idea of myself because that is what keeps us going. Hope actually keeps us alive.”

L’intervista è una sinfonia di idee durante la quale Mr. West dispensa opinioni e visioni riguardo i temi più disparati, appoggiandosi a riferimenti legati a mondi apparentemente inconciliabili tra loro.

Dalla cultura pop (come Star Wars e Black Mirror) al suo rapporto con Dio, dal mondo dell’agricoltura al music business, dalle malattie mentali alla tecnologia, dal razzismo alla politica internazionale e così via. Kanye passa attraverso tutti questi aspetti analizzandoli indipendentemente ma tenendo sempre una prospettiva di insieme. Il tutto, condito da immagini bellissime, che raccontano la società in cui viviamo.

“We ignore the homeless person sleeping in front of the Gucci store.”

Kanye si definisce come una versione umana di Instagram. Perché quando guardi Instagram vedi milioni di immagini al giorno mentre Yeezy dice di averne milioni nella sua testa, la maggior parte delle quali non sono ancora state realizzate nel presente. Ma lo saranno in futuro. Ha una visione del mondo in cui viviamo piuttosto ampia e definisce il nostro pianeta malato. Malato di capitalismo, malato di paura dell’altro e malato di indifferenza. Tutto questo lo dice con una sincerità e un’autenticità a cui, onestamente, è difficile non credere.

“America’s greatest export is influence and culture.”

Del resto, forse, gli unici in grado di cambiare il mondo di oggi sono gli artisti. Perché gli artisti definiscono la cultura in cui viviamo. E dato che l’America è il più grande esportatore al mondo di cultura, perché mai l’idea di avere un artista come presidente dovrebbe essere così sbagliata?

“I am a genius but one of my most genius skill sets is recognizing other geniuses and empowering them and giving them the platform.”

Nell’intervista, come sottolineato da Joe Rogan alla fine, Kanye appare sotto un’altra luce (divina, forse?). Sincero, onesto e con le sue idee, per quanto discutibili. In poche parole: sé stesso. Praticamente rappresenta l’opposto del paradigma politico a cui siamo abituati. Quindi, smettetela di sparare addosso a Kanye per ogni sua uscita. Oppure, più semplicemente, guardate la chiacchierata con Joe Rogan.

Guarda qui l’intervista di Kanye West da Joe Rogan. È lunga, ma non sarà tempo buttato.

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