Analizziamo in dettaglio in questa recensione la deluxe edition di Bad Reputation, l’ultimo lavoro di Vacca.

Vacca è uno di quei rapper presenti sulla scena da anni che per più motivi divide gli ascoltatori del rap italiano: c’è chi lo ritiene semplicemente troppo distante dai propri gusti musicali, chi è rimasto con la memoria ancorato a vecchi beef che non gli permettono di vedere il rapper sotto una nuova luce, chi ancora invece lo considera un artista valido e completo con nulla da invidiare ai più mainstream.

Fortunatamente però, nonostante abbiamo sottolineato la presenza di persone ancora troppo legate a vecchie faide del rap, questa percentuale sembra essere piuttosto bassa e pare invece farsi sempre più largo quella fetta di pubblico che premia il potenziale e lo stile di Vaccadon; sicuramente Bad Reputation contribuirà ad ampliare i consensi, nonostante il disco, va detto, abbia dei limiti che, insieme ai punti di forza, andremo a vedere tra poco.

Per descrivere Bad Reputation potremmo utilizzare tre aggettivi: coerenza, innovazione e maturità; è proprio gravitando attorno a queste tre parole che proveremo a dare una lettura più significativa del disco.

Coerenza

Come dicevamo in apertura, le opinioni su Vacca sono davvero variegate, ciò che però è noto a tutti è la sua capacità di rimanere sempre coerente e fedele a sé stesso, a ciò che racconta nelle canzoni e al suo nuovo percorso artistico intrapreso qualche anno fa, che ha combaciato anche con un cambio di stile radicale. Coerenza poi, sembra l’aggettivo perfetto per un artista che sa creare un continuum tra tutti i suoi lavori, per lo meno tra quelli più recenti; ma se essere costanti è per tanti versi un pregio, può al tempo stesso essere anche un limite quando riguarda i contenuti. Se è vero infatti che la coerenza porta riconoscibilità e permettere di distinguersi, oltre ad acquistare una certa credibilità, essere eccessivamente somigliante con ciò che si è fatto fino ad oggi, a livello di tematiche, porta a ripetersi un po’ troppo spesso con il rischio che i concetti ribaditi risultino essere sempre quelli.

Una certa ripetitività di contenuti la si può trovare, oltre che a più riprese un po’ in tutto il disco, specialmente in Complicato e Differente, due tracce sicuramente interessanti ma il cui fulcro centrale vede nuovamente la credibilità di strada, il non voler cambiare, né tanto meno il cercare di seguire ciò che va di moda, tutti temi già discussi e trattati nei lavori passati.

“Sono puro come quella merce
Perché non ho mai seguito il gregge
Io faccio giusto quello che serve
L’avvocato delle cause perse”

Innovazione

Veniamo ora alla questione innovazione che trova la sua massima espressione per quanto riguarda i suoni e le collaborazioni. Il punto di forza del disco possiamo ritrovarlo senz’altro nei suoni di tre tracce in particolare, che sono anche quelle con i feat. che più sembrano aver convinto e sorpreso: Vita da Re 2 con Entics, Religione con En?gma e Il Contatto con Sickness El Bandog. Quest’ultimo nome è sicuramente la miglior scoperta del disco, ma non sorprendente quanto il cantante di Ganja Chanel, che dopo tredici anni dal primo episodio di Vita da Re ed un allontanamento più recente dalla musica è riuscito con Vacca a regalare il perfetto sequel ai più affezionati di quel periodo. Eni?gma dal canto suo, tanto una garanzia, quanto un feat. particolare per un album come Bad Reputation, ma senz’altro in forma su questo beat di PinkEmpire.

“Enigma divora ogni traccia, ogni suono diventa dimora
E sento ogni rapper che a inizio dell’anno ti dice che spacca, che spacca
Dai brava sta’ buona, si fidanza poi fa la signora
Ma mi sembra venga dalla Giara perché viene sopra poi dopo cavalca, cavalca”

Abbiamo appena citato PinkEmpire, giovanissimo producer che da tempo confeziona svariate produzioni per Vacca e che ha prodotto la quasi totalità di beat del disco, regalando un’ulteriore ventata di freschezza al suono attuale di Vacca; eccezione fatta per Filo Spinato, traccia con L’elfo, prodotta invece da Rojas On The Beat, Xavi On The Beat, Dj Wig e la title track Bad Reputation, che vede una produzione di Princevibe. Le sonorità del disco permettono di fare un salto di qualità rispetto ai pezzi meno recenti e ben si prestano alle collaborazioni scelte. Vacca sembra perfettamente a suo agio su qualsiasi tipo di beat che il suo team crea per lui e spazia per diversi mood come vedremo tra poco, senza però mai risultare inverosimile.

Maturità

Chi conoscendo bene Vacca leggerà questa recensione, sentendo parlare di maturità in merito ad un disco di una persona over 30 potrebbe pensare sia una cosa scontata, ma oltre a non essere così, non si vuole intendere necessariamente maturità in fatto di esperienze di vita vissuta e situazioni raccontate, quanto il focalizzarsi sugli aspetti che mettono in luce la determinazione di Vacca nel mantenere l’obiettivo principale, ovvero fare della musica il proprio mestiere ancora a lungo, evidenziando i sacrifici e le rinunce per riuscirci, il che denota una grande maturità di pensiero ed azione. É un aspetto questo di Vacca tra i più interessanti: senza pensare come molti artisti emergenti che basti fare una hit per rimanere sulla cresta dell’onda per anni, senza sentirsi già arrivati perché un proprio singolo raggiunge una buona quota di visualizzazioni e non parlando di cose superficiali, facendo ciò, mostra quello che serve per arrivare davvero: l’impegno.

“Sveglia alle 6 del mattino, inc*zzato perché è già tardi
Mamma da piccolino mi ha detto di uscire a farli”

Come suggerito dalla citazione, si nota il poco tempo per le relazioni di qualunque tipo, di orari sicuramente non da vacanza; tutto ciò denota la grande determinazione di Vacca e suona come un monito per chi punta a raggiungere un obiettivo. É in tracce come Money Again e Gratta e vinci che emergono a tratti questi aspetti:

“MI RIPETE CHE IO NON HO MAI TEMPO PER LEI
MA HONEY, I’M IN LOVE WITH THE MONEY
DORMO POCO E NON VEDO NEMMENO PIU’ I MIEI
MA HONEY, I’M IN LOVE WITH THE MONEY”

Sul finire invece, troviamo una breve parentesi più riflessiva e quasi romantica con il brano Good girl loves badman ed una più leggera e rilassata con Niente di male.

In conclusione: Bad Reputation di Vacca è un disco completo, di cui forse qualche traccia, per via di tematiche simili, poteva essere condensata con altre riducendo così la quantità di materiale; proprio per l’innovazione del suono complessivo, le collaborazioni che impreziosiscono questo lungo lavoro e grazie anche alla realtà dei fatti che Vacca non manca di mostrare nei suoi testi, raccontata con uno stile particolare ed inconfondibile, il disco è un lavoro valido ed interessante, tanto da meritare senz’altro almeno un paio di ascolti nella sua totalità.

Commenti