A Mara Impara, la discografica più amata d’Italia si avvicina al rap in una maniera tutta nuova.

Ci siamo quasi abituati all’immagine di Sfera Ebbasta che scherza con Mara Maionchi durante le audizioni di X-Factor il giovedì sera. Stranisce un po’ invece vedere di fianco alla discografica, personalità meno note del rap italiano che parlano di sé e del proprio percorso artistico. Ed è esattamente questo ciò che accade a Mara Impara, il format che Billboard Italia ha portato su Sky Uno già da un anno ed ora giunto al termine della seconda stagione.

Nel corso delle puntate la Maionchi si avvicina a quelle realtà musicali che possiamo dire non appartenerle esattamente, ma delle quali vuole capire di più. Il rap non poteva mancare a questo appuntamento e tra gli ospiti passati per il salotto di Mara troviamo prima Nitro e successivamente Ernia.

Nitro è stato protagonista di una puntata della prima stagione, durante la quale la Maionchi ha scavato nella personalità del rapper. Partita infatti da domande in merito alla scelta del nome d’arte, si è addentrata poi nello stile di scrittura di Nitro e l’abbiamo vista commuoversi sul brano Horror Vacui. Non manca nemmeno una piccola lezione su rap old e new school che si conclude con un selfie di rito.

Durante la seconda stagione del programma è toccato invece ad Ernia il compito di avvicinare Mara al rap. La Maionchi non perde tempo ed incalza subito con un “Volevi disturbare? e questo album 68 ?” Da quest’ultima domanda parte un parallelismo con il ’68 inteso come anno e vissuto in prima persona da Mara, che ricorda come particolarmente difficile e l’autobus 68 da cui prende invece il titolo l’album del rapper. Segue poi la riproduzione del video di Simba ed un piccolo test per Mara su alcune figure storiche dell’hip hop.

La forza di questo format risiede senza alcun dubbio nel personaggio di Mara Maionchi e nell’ascolto del rap in un contesto assolutamente ordinario. Vedere infatti un personaggio della televisione così amato spingersi dalla comodità del suo salotto in una realtà aspramente criticata spesso proprio dalla tv, non può che far bene al rap al quale ancora vengono addossate colpe e negligenze. Mara si spinge al di là degli stereotipi tutt’ora vigenti, per capire la profondità che si cela dietro un testo di Nitro o ancora riconoscere l’impatto che un grande della musica come De Andrè ha avuto su un artista come Ernia nel brano Un Pazzo.

Se la musica ha infatti il potere di unire e accorciare le distanze, laddove vi è un’incomprensione di fondo, la distanza aumenta e rischia di diventare invalicabile. Sembra quindi che la tv stia cercando un modo per ridare valore ad un genere che, volente o nolente, è oggi protagonista di tutte le classifiche e riflette più che mai la realtà attuale.

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