Sensei e Mattak ben performano in Woah, brano prodotto da Sick Budd e di cui è disponibile online il videoclip.

Poco prima dell’avvento della trap in Italia in tanti si cimentavano con l’extrabeat, chi con successo (pochi) e chi con scarsi risultati (molto). Col tempo questa “fiamma” si affievolita e così sono rimasti, principalmente, chi aumentando la velocità delle proprie barre non faceva figuracce sopra il beat. Qui da noi, per fortuna, abbiamo diversi esempi di ragazzi veramente brani con questa tecnica e tra di essi possiamo nominare Sensei, giovane cagliaritano di cui vi abbiamo già parlato ai tempi della collaborazione con i colleghi Uzi Junkana e Arangino, entrambi includibili tra quelli detti in precedenza.

Anche nella vicina Svizzera, però, sanno andare forte con il piede schiacciato sull’acceleratore, almeno ascoltando Mattak e qualche suo socio così si direbbe. Il forte ticinese negli ultimi anni sta iniziando ad essere molto apprezzato dai nostri connazionali che lo ascoltano e, infatti, più di una volta sotto i suoi video o post si leggono elogi e richieste di aggiornamenti sul suo disco ufficiale.

Aspettando di dare news al riguardo, ha unito le forze con Sensei e il beatmaker Sick Budd dando vita a Woah, un brano ideato pubblicato a pochi giorni di distanza dal featuring realizzato per Non Ci Siamo del compaesano Limon Willis.

Così come nella clip soprastante, anche in Woah Mattak ha ben figurato cavalcando la cosiddetta nuova wave assieme al sempre ottimo in extra Sensei, quest’ultimo capace non solo a scandire bene le parole ma e a fare inoltre incastri a velocità raddoppiata:

“Molti mi dicono che sono così perfetto
Perché pronuncio le sillabe in modo preciso
Cambia il tempo divento diverso però rimango davvero complesso
Questo pezzo e questo testo puoi prenderlo come avviso”

Anche Mattak – che ha recentemente raggiunto il suo primo milione di views con il video di M&M’s della talentuosa Marteena – però non è da meno nella sua sedici:

“Stammi dietro
Riconosci il flusso Alligator, fra ci tagli il vetro
Vuoi andare avanti però sbandi in retro
E ti allontani come quando sbagli metro”

Come già vi abbiamo detto in passato, vi consigliamo di tenere d’occhio questi due ragazzi perché sono il classico esempio di tecnica e dedizione sopra le strumentali. Detto ciò, vi lasciamo con il video di Woah diretto da Riccardo Aloia.

Buon ascolto e buona visione!

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