“Sinatra” di Guè Pequeno è l’ennesimo tassello che va a comporre la lunghissima carriera del rapper milanese.

Come ogni anno è riuscito a non smentirsi. È fuori ovunque “Sinatra” di Guè Pequeno, il suo nuovo album ufficiale, testimonianza di temperamento e prolificità da parte di Cosimo Fini.

“Sinatra” rappresenta forse il consolidamento di sette anni da solista passati al top, delle classifiche e delle preferenze degli ascoltatori. Da sottolineare come Guè fosse ancora concentrato sulla carriera con i Club Dogo durante la realizzazione de “Il Ragazzo D’Oro” e di come lo considerasse soltanto un side project fine a se stesso, come stesse facendo un mixtape. Ne è passata di acqua sotto i ponti.

 

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La famiglia di Sinatra 🇮🇹 Da oggi parte l’in-store tour, ci vediamo in giro ✍🏼

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In una  recente intervista per Noisey ha inoltre classificato i suoi album dal peggiore al migliore, in pieno stile U.S.A. “Sinatra” è stato posto al terzo posto dietro due classici senza tempo ed ancora attuali come “Bravo Ragazzo” – disco pieno zeppo di platini- e  “Vero”, meno certificato ma gigante a livello artistico. Curioso come l’artista abbia inserito “Sinatra” al terzo posto.

Inizialmente, il concept del nuovo album sembra strizzare l’occhio al fortunato “Gentleman” che forse peccava di coesione. “Sinatra”, invece, suona più variegato ed unito nel suo insieme, con un sound distante da quello dei precedenti dischi, molto curato, dove si sente forte la mano di Charlie Charles presente in veste di produttore esecutivo del disco. In “Sinatra” Guè spazia dall’indie passando per pezzi west coast come “Bastardi Senza Gloria” con Noyz Narcos sino alla newyorchese “Modalità Aereo” con Marracash e Luchè. Forse il vero motivo per cui Guè ha posto quest’album in terza posizione è perché – al contrario degli altri – ogni traccia rispecchia esattamente questo preciso momento della sua vita e della sua carriera, tra i più positivi in assoluto.

Forse, dopo quasi vent’anni di rappare ad alto livello è anche corretto permettersi certi lussi. “Sinatra” di Guè Pequeno è fuori ovunque.

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