A pochi mesi da “Shardana”, il rapper sardo ha pubblicato “Terranova”, un nuovo disco insieme a Noia e Quint Mille.

Negli Stati Uniti (ma anche nel resto del mondo), nelle ultime settimane più che mai, gli ascoltatori di rap si sono abituati alle frequenti uscite discografiche a sorpresa o con poco preavviso. Qui da noi è un rischio maggiore optare per una modalità del genere e, tendenzialmente, quelli che hanno provato a farlo potevano già contare su una fan base ben consolidata che ha attutito i rischi di una mancata promozione.

Pubblicare un album all’improvviso rimane, tuttavia, sempre un rischio. Da un altro punto di vista però può considerarsi uno dei modi più efficaci e in un certo senso affascinanti per far parlare solamente la musica, al netto di promozione, social e marketing in genere. Nonostante tutto ciò, En?gma ha scelto proprio quest’opzione per il suo nuovissimo disco, intitolato “Terranova”.

Difatti, a pochi mesi dalla sua ultima fatica discografica – il disco Shardana, ben accolto da pubblico e stampa – l’artista sardo ha deciso di tornare in pista con un lavoro abbastanza diverso dal precedente. La differenza principale è data dalla presenza di due ospiti al microfono, due rapper poco conosciuti in Italia ma abbastanza in Sardegna: Noia e Quint Mille.

Il nome del disco fa riferimento al nome che aveva la città di Olbia  centinaia di anni fa e la scelta non è casuale: oltre ad essere evidente il rapporto tra il rapper sardo e la sua città, “Terranova” è un disco scritto e registrato proprio nella cittadina, la stessa da dove provengono i rapper succitati oltre ad altri collaboratori di En?gma, compreso il musicista e produttore Kaizén (il disco è stato registrato proprio nel suo studio).

Altri nomi presenti alle produzioni sono nuovamente quello di Noia, ma anche R-Most, Sick Boy Simon & Smokhash HK e WSHT. Quello che è subito evidente al primo ascolto è che siamo di fronte ad un disco fatto con la voglia e la rabbia propositiva di un ragazzino ma realizzato con gli strumenti e la consapevolezza di un adulto.

In un epoca in cui tutto è confezionato alla perfezione e nella quale è quasi più importante la cornice rispetto al quadro, dischi come “Terranova” sono dei veri e propri diamanti.

Vi lasciamo allo streaming, buon ascolto!

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