Dopo “Street livin'”, i Black Eyed Peas sono tornati con il video dell’inedito “Ring the Alarm”.

Guardiamoci in faccia. Sinceramente, chi non è cresciuto con le canzoni dei Black Eyed Peas – o del solo Will.I.Am – da discoteca in cui esaltavano i festini, i sabati sera eccetera eccetera? Bene, dimenticateveli. O meglio, dimenticatevi questi Black Eyed Peas, perchè sono cambiati, tornando alle loro origini.

Già da “Street livin’“si era intuito la loro svolta verso toni più seri, ed oggi – dopo che Will.I.Am ha espresso la sua opinione su ciò che Kanye West ha detto a QUELLA intervista da TMZ – ce lo confermano con  Ring the Alarm“, singolo uscito questo Venerdì  ed accompagnato da video ufficiale.

Mentre in “Street livin’” veniva denunciato l’alto tasso di senzatetto negli Stati Uniti d’America, in “Ring the Alarm” si parla del fatto che il popolo deve aprire gli occhi e riprendersi i propri diritti, oltre a delle pesanti accuse verso il governo americano:

Whoever controls the data got the answers
They the ones that got the code to the launcher

And they be having dinner with the Pope and the mobsters.
They know the cure for the cancer,
cure for the AIDS and they probably killed the panthers.
Put us in a cage got us living like hamsters
.

Il singolo è diviso in 3 parti, una per ogni membro:la prima e la terza sono cantate da Will.I.Am e Taboo mentre la seconda è cantata da apl.de.ap. Inoltre, è presente una donna al ritornello, coperta in viso durante il video e la cui voce non di discosta poi più di tanto da quella di Fergie.

Per quanto riguarda il videoclip ufficiale invece vede loro quattro interpretare la canzone con delle atmosfere da Spy-movie anni ’60 e potete guardarlo qui sotto. Buon ascolto e buona visione!

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