Joey Badass dimostra per l’ennesima volta le sue capacità di essere artista a 360°.

Sono passati circa nove mesi da “All-AmeriKKKan Bada$$“, un album particolare – il secondo di Joey Badass – che ha diviso la critica di ascoltatori ed addetti ai lavori. Il compromesso che più o meno accomunava entrambe le parti era quello di assimilarlo essendo consapevoli però dell’impegno sociale e politico che quest’ultimo conteneva, motivo per cui non universalmente apprezzabile per contesti e contenuti. Se da una parte ciò ha “svalutato” leggermente la figura di Joey dal punto di vista prettamente pratico altrettanto non si può dire del ruolo di icona che quest’ultimo ha assunto. Non parliamo solamente di moda quanto piuttosto di un approccio impegnato alla musica con contenuti in grado di spostare gli equilibri morali ed intellettuali degli ascoltatori. Non a caso il tour del disco lo ha portato lontano dai confini di casa toccando diversi continenti, a dimostrazione del peso specifico che la sua musica ha assunto così come la sua figura.

Adesso è tempo però di tornare in gioco, ricordando a tutti perchè Joey Badass sia oggi considerato come uno dei simboli della “rinascita” della scena di New York. Per farlo continua a portare avanti il suo progetto “Pro Era“, del quale è CEO, che rappresenta un roster di artisti che lavora insieme secondo una condivisa visione artistica. Questa volta tocca a Chuck Strangers condividere il microfono con Joey Bada$$ in “80 Blocks“, un brano che sin dal titolo ci proietta in un flashback passato con i due artisti che nelle rispettive strofe raccontano di come il tempo e l’esperienze cambino la loro vita senza portarla mai però ad uno stato di assenza totale di problemi o di difficoltà. Non tutto è oro ciò che luccica e l’artista newyorchese sviscera a fondo questo concetto con una strofa intensa che racconta molti aspetti della sua vita privata senza alcun giro di parole:

“In the streets, we livin’ in, niggas invidious, serious
And ‘cause of this, inside of me, kept hidden, it’s hideous”

Joey Badass è, però, anche un artista molto versatile, amante non solo del rap ma della sua storia e delle sue radici, dei personaggi che lo hanno ispirato e di tutte le sue contaminazioni. “Thugz Cry” è una rivisitazione di un brano di Prince che va oltre il semplice rappato dirigendosi verso strade più complesse che convergono verso il cantato, i cori e delle atmosfere decisamente old school. Ogni barra è intelligente ed efficace, mai fuori posto o sopra le righe. Il brano è stato scartato dalla tracklist principale di “All-Amerikkkan Bada$$” poichè lo stesso artista non era riuscito ad acquisire i diritti del sample. Il brano in questione è “When Doves Cry” di Prince dal quale Badass ha tratto ispirazione per raccontare delle sofferenze e delle difficoltà che la comunità afroamericana è costretta ad affrontare quotidianamente.

Non possiamo che attendere quindi sempre nuova musica dalla giovane stella di Brooklyn che nei prossimi anni siamo sicuri che non mancherà di splendere.

Correlato:

  • Ascolta anche il suo inedito pubblicato a gennaio, “King to a God“.
Commenti
Ho 21 anni e mi nutro quotidianamente di questa musica. Preferisco gli autori profondi a quelli superficiali e sono fermamente convinto che il rap possa veramente tirare fuori le persone dalla m*rda.