Milano Demons è la consacrazione di Shiva?

Shiva

A distanza di pochi mesi dall’uscita del suo ultimo lavoro, Dark Love EPShiva ha pubblicato Milano Demonsil suo secondo album sotto major discografica.

Milano Demons, il nuovo album di Shiva, è realmente la sua consacrazione?

Nel corso di questi mesi, l’artista di Milano Ovest non ha mai smesso di pubblicare nuovi brani e di piazzare feat nei dischi dei colleghi, come 3 Stick/Giuro su Dio freestyle, Purosangue con Luchè, Racks con Headie One fino ad arrivare a Take 4

Rispetto a Dolce Vita, il suo primo lavoro pubblicato per Columbia/Sony, la promozione di questo disco è stata gestita in maniera diversa: non ci sono state grosse anticipazioni, a parte un reel pubblicato sulla pagina Instagram di Spotify, nella quale era stati rivelati alcuni indizi

L’album è composto da diciassette tracce nelle quali troviamo molteplici artisti del panorama italiano: Lazza, Tedua, Sfera Ebbasta, Geolier, Rhove, Slings, Federica Abbate e Pyrex. Oltre a loro è presente Bianca Costa, giovane artista di origini brasiliane che da poco sta cercando di inserirsi nel panorama urban francese.

I produttori che hanno contribuito alla realizzazione, oltre il fedelissimo Adam Eleven, sono stati Drillionaire, Daves The Kid e Madfingerz. 

Andrea e i suoi demoni

Procedendo con l’ascolto del disco, soffermiamoci un attimo su alcuni pezzi più introspettivi: qui, ci si rende conto che il bisogno di scappare da tutti i suoi “demoni” faccia da filo conduttore per questo suo nuovo lavoro.

Shiva tratta il tema in due maniere differenti nei singoli Milano Demons e Se fosse per me: nella titletrack affronta l’argomento in maniera molto più determinata, spiegando che per il livello raggiunto di maturità si sente in grado di affrontare tutte le sue paure, arrivando ad auto proclamarsi principino di Milano. Nel secondo brano, invece, descrive a cuore aperto la situazione in cui si trova attualmente, la sua costante voglia di andarsene per cancellare il suo passato, le paure che lo perseguitano costantemente e di come si senta impossibilitato da scappare da Milano. 

Tralasciando questi due pezzi chiave, utili per capire un po’ di più l’album, Shiva ha voluto sperimentare tanto, provando in pezzi come Non lo sai e Diamante sonorità da lui ancora non esplorate, che rimandano al pop o alla latin trap. 

Da segnalare, infine, la copertina del progetto, che riprende la cover art di Dreamchaser 2, il secondo capitolo della saga di Meek Mill pubblicato nel 2012

Milano Demons è veramente la consacrazione di Shiva? Solo il tempo potrà dircelo, quello che è certo è che rispetto ai dischi precedenti un passo in avanti è stato fatto.

Vi lasciamo di seguito lo streaming del disco: buon ascolto!