Fuori la prima raccolta delle migliori produzioni di Bonnot, Hip Hop Dopest Joints.

Hip Hop Dopest Joints è un titolo che fa onore al contenuto: ventitré tracce eterogenee per un mix eccezionale di storia passata, presente e futura. Passando da alcune delle canzoni chiave della storia del rap italiano come Banditi nella sala degli Assalti Frontali a Basso Profilo di Inoki, si arriva fino alle produzioni con il duo newyorkese dei Dead Prez e tracce come Number One With a Bullet con il featuring di Prodigy dei Mobb DeepBK Confidential invece rispecchia appieno la carriera del producer, a metà fra Stati Uniti e Italia ormai da diversi anni, come sintesi perfetta del sound di Roma e New York.

Altra importante novità legata a questa uscita è la creazione di un contest che darà la possibilità al vincitore di avere un singolo originale prodotto da Bonnot per la propria etichetta Bonnot Music. 

I rapper potranno cimentarsi scegliendo una delle ventitré tracce, nella versione strumentale, che saranno disponibili su Spotify (nel cd 2 della raccolta). Il contest partirà alla mezzanotte del 5 giugno. Ci saranno due settimane di tempo, sino alla mezzanotte di venerdì 19 giugno, per scrivere e cantare le rime originali sulla base prescelta. Mettendo in play il brano sulla piattaforma, dovrà essere cantato riprendendosi in video – durata max 59 secondi – e postato sul proprio profilo Instagram. Libertà totale su quale parte del beat scegliere per l’esibizione. Requisiti fondamentali per essere riconosciuti e recuperati nell’immenso oceano della Rete, quelli di taggare il profilo ufficiale di Bonnot e mettere l’hashtag #bonnotmusic.

Tra la giuria per selezionare i brani troviamo Dj Baro (Colle der Fomento), il freestyler Shame, Dante Delli (Bonnot Music), dai giornalisti Nicolò Falchi (Esse Magazine), Stefano Tasciotti (La Casa del Rap) Arianna Caracciolo (Rockit) e lo stesso Bonnot. Il rapper prescelto sarà comunicato il 26 giugno. Il vincitore vedrà un proprio testo originale e inedito prodotto musicalmente da Bonnot per Bonnot Music e messo a disposizione su tutte le principali piattaforme di streaming e digital stores.

C’è da dire che quest’album capita in un momento tale da rendere l’ascolto ad alcune tracce sicuramente più d’impatto: è difficile infatti non sentire un’attinenza piuttosto forte con le proteste in corso negli Usa nelle parole di Militant A in Roma Meticcia, di Esa e Junior Sprea in Combatterò l’ignoranza, o di M1 in Real Revolutionaries:

“It was too many years for liberation/
Colonization enslaved a whole nation/

Cecil stole that called it Rhodesia/
Too many white folks catchin’ amnesia/
How convenient! / History is not an agreement/ I guess It’s based on how you see it”

Hip Hop Dopest Joints di Bonnot è però soprattutto una collezione unica di perle del rap internazionale che vale la pena di non perdere. Buon ascolto!

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