Quattro carte dello stesso valore, che messe insieme portano a casa la vittoria

Shablo e Parix hanno giocato bene le loro carte, utilizzando la combinazione vincente: unire quattro donne (Leslie, Nibirv, Ivonne, Hindaco),  coinvolgendole in una posse track dal titolo “Bimbe (Holla)” che sembrerebbe la versione al femminile di “Bimbi“(prodotta da Charlie Charles e che vedeva al microfono Izi, Rkomi, Sfera Ebbasta, Tedua e Ghali)”. Grazie alla loro voce e alla loro sagace originalità, sfornano un pezzo che trasmette sensualità e, soprattutto, un gran talento.

Quest’alchimia ci dà la possibilità di riflettere sul mondo del Rap al femminile, anche se potremmo passare ore ed ore a parlare di maschilismo e misoginia in questo ambiente. Nel Rap questo cliché, purtroppo, è ancora presente, anche se ultimamente coloro che la pensavano così si stanno ricredendo. Sia in Italia che nel resto del mondo le donne rapper si stanno affermando sempre di più, disinteressandosi del pregiudizio maschilista, portando avanti la loro passione e la loro energia positiva.

Come disse La Pina in un’intervista “il rap non appartiene né ai maschi né alle femmine”.

Una delle frasi che sento più spesso è “hanno tutte lo stesso timbro”. Vorrei sfatare questo dogma: ogni donna si differenzia dalle altre per stile, flow e metrica, loro quattro ne solo la dimostrazione.

Shablo e Parix ci hanno visto lungo. La produzione, infatti, porta la loro firma e dà la possibilità di mettere a confronto quattro rapper emergenti attraverso una vetrina importante come THAURUS (etichetta capitanata dallo stesso Shablo), in un video girato da Davide Minoja.

Mi piace pensarle così: Leslie, regina di Picche, la più guerriera, bandana, mazza da baseball e occhi di ghiaccio, Ivonne regina di Quadri (notare i suoi orecchini nel video), Nibirv regina di Fiori “faccio tre tiri lunghi..”, ed infine Hindaco regina di Cuori, intrigante e decisa “You eat shit I shit money”.

“Testa e talento, rimo, tu fai testamento, più piccola sono più grande divento”

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Nata l’11 settembre all’epicentro di un terremoto, Destinata in quel momento a buttar giù quello che trovo" cit. Mistaman Mi chiamo Elena, e abito a Monza, ma se per caso passate per Sesto potrete trovarmi tra le tag di qualche muro, come Exena. Cresciuta tra i palazzi e i parchetti della periferia milanese, con la voglia di uscire dagli schemi, di differenziarmi dalla moda del momento. Zaino in spalla e cuffie nelle orecchie, il bum bum cha ha sempre dato ritmo al mio passo, ai treni presi per raggiungere le più disparate jam e poter condividere sempre, con più persone possibili, questa mia grande passione: l'hip hop