Mattak si psicoanalizza di più con OVERT, il nuovo album

Mattak
Foto di Kyrhian Balmelli

Ve lo abbiamo presentato in anteprima ieri con la nostra intervista, ora OVERT di Mattak è finalmente disponibile in formato digitale e fisico per Fenix Music.

A due anni dalla pubblicazione dell’ottimo Riproduzione Vietata, ecco fuori ora il suo secondo album ufficiale.

Psicoanalisi, cambi di flow e tecnica in OVERT di Mattak

Si è soliti dire che il sophomore album rappresenti l’ostacolo più duro nella carriera di un artista, sia che il primo sia andato bene sia che sia stato un disastro. Può essere quello della conferma, della crescita oppure un doloroso passo falso che compromette tutto ciò che di buono è stato fatto fino ad ora.

Quello di Mattak è un qualcosa di maturo e, come da lui stesso confermato, delinea a tutto gli effetti una naturale evoluzione del primo disco.

Sarebbe stato forse troppo facile per il rapper svizzero realizzare un disco come Riproduzione Vietata, quindi personale ma al contempo molto tecnico, con un sound uniforme e tanti amici chiamati sopra il beat. Con OVERT ha voluto invece realizzare qualcosa di diverso, senza per forza snaturarsi od offrire un prodotto che suonasse antipatico.

Il suo nuovo disco è così un mix di esperimenti al microfono, con cambi di flow e intonazione innovativi considerando il suo storico e un’analisi interiore più profonda di quanto fatto fino ad ora. Il tutto condito come sempre da una tecnica minuziosa, sinonimo di dedizione e amore per la scrittura.

A proposito di amore: OVERT è nato da una storia d’amore finita male, ma non pensate assolutamente al classico disco all’italiana su questo tema. È l’esatto opposto, enfatizzato dal sound che Mattak ha ricercato con cura e gli è stato offerto da produttori come AKA5HA, Mammutone, Sick Budd, Yazee, ydn, Lazy Marf e Maio.

Come anticipato prima, i featuring questa volta sono tre e sono belli grossi (Guè, Silent Bob e Nayt) ma realizzati con spontaneità e soprattutto sopra tracce perfette per Mattak e gli stessi artisti coinvolti.

Ora non vi resta che metterlo in play, ma solo se siete nella giusta condizione di offrirgli l’attenzione che merita. Se volete saperne di più, recuperate subito dopo la nostra intervista, dove ci ha svelato qualche chicca su questo suo atteso secondo album ufficiale e non solo.

Bella Mattak, grazie per questi dischi.

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