A Bologna va in scena il Musica Per Bambini Tour di Rancore.

Un Estragon Club quasi sold out ha accolto sabato 9 marzo 2019 il Musica Per Bambini Tour di Rancore, artista romano – di origini croate ed egiziane – nonché penna eccelsa del panorama musicale nostrano.

Splendida performance, scenografia studiata nei minimi particolari. Particolarissimo gioco di luci ed ombre, con un palco interamente avvolto dal fumo artificiale prodotto dalle macchine.

I componenti della band sono i primi a salire sul palco; in volto maschere mortuarie dallo stile burtoniano. Gli strumenti sono posizionati sopra grossi dadi giocattolo raffiguranti una delle lettere del nome Rancore, come a voler riprodurre la copertina ufficiale dell’album. Dietro il complesso musicale un supporto multimediale denominato – non a caso – Hermetic sul quale vengono proiettate immagini di videoclip o scritte iconiche. 

Tarek Iurcich è l’ultimo a presentarsi sul palco dell’Estragon. L’artista romano ha condotto un bellissimo live, contrassegnato da una notevole presenza scenica con siparietti realizzati insieme ai componenti della band. Interessantissime anche le speculazioni astratte del rapper concernenti il ruolo della musica e la complicata situazione socio-politica attuale.

Oltre ai brani storici, e quelli presenti in Musica per Bambini, l’artista romano ha eseguito performances di feat. realizzati con alcuni colleghi: euforia generale captata nell’aria per S.U.N.S.H.I.N.E, Il meglio di me, o Poeti estinti.

Rancore ha cullato dolcemente il proprio pubblico, facendo chiaramente emergere il proprio attaccamento  -e la sua devozione – verso questo genere musicale. Lodevole la presenza di un pubblico eterogeneo, caratterizzato fortunatamente da numerose fasce giovanili.

Altro elemento singolare il fatto che, come ho personalmente avuto modo di appurare, molti dei presenti non si dichiarassero “rappusi”, bensì ascoltatori di divergenti stili musicali. Ciò a dimostrazione dell’elitarismo che caratterizza l’audience dell’artista romano.

Artisti come Rancore mi inducono fieramente ad affermare che il rap, in Italia, ha ancora una sua qualche valenza.

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