Netflix ci regala “Numero Zero”, il documentario sulla nascita del rap in Italia.

Finalmente su Netflix è sbarcato il docu-film “Numero Zero” sulla storia del rap italiano, scritto e diretto da Enrico Bisi nel 2015. Con la voce narrante di Ensi, il documentario spiega gli alti e bassi di questo genere nel nostro Paese nel periodo 1990-2000. A ripercorrere gli eventi ci sono sia rapper, come Frankie Hi NRG e Tormento, che altri professionisti del settore musicale, come Paola Zukar e Dj Albertino.

Se ancora non avete avuto modo di vederlo, lo consiglio vivamente agli amanti consolidati del rap, ma soprattutto ai giovanissimi. Questi ultimi, infatti, risultano essere sempre meno ferrati sull’old school, poiché affascinati, forse troppo, dalla nuova ondata trap. Certo, non posso biasimare Ensi, che nel film dice “Una generazione nuova si affaccia ed è pronta a ricominciare” riferendosi alle Sacre Scuole e che, in questo caso, si può estendere anche ai trapper, come rappresentanti della nuova generazione. D’altra parte, però, bisogna conoscere chi ha plasmato e diffuso la cultura hip hop, aldilà delle preferenze personali verso le nuove sonorità, che anch’io ho come tantissimi di voi. Trovo solo triste il fatto che sempre più ragazzini sappiano chi è Sfera, ignorando i Colle Der Fomento, Uomini di Mare o i Sottotono e il loro contributo fondamentale nella storia del rap nostrano.

Speriamo quindi che “Numero Zero” riesca ad appassionare sulle origini del rap in Italia.

Se avete Netflix, non vi resta che cliccare qui per vedere il film, altrimenti lo potete acquistare su Amazon come DVD, cliccando qui. Buona visione!

Commenti
Sono Giulia e sono nata e cresciuta a Pavia. Nonostante io sia piuttosto estroversa di carattere, ho incontrato da subito nel rap quella necessità di evadere e di esprimermi che mi mancava e che mi sprona a fare sempre meglio nella vita. Spero di riuscire nel mio piccolo a trasmettervi qualcosa di questo fantastico mondo!