Kendrick Lamar ha vinto il premio Best Male Hip Hop Artist ai BET Awards sia nel 2025 che nel 2026. In entrambi i casi, l’ultimo album da solista pubblicato resta GNX, uscito a sorpresa il 22 novembre 2024. Nel mezzo, zero progetti discografici nuovi. Eppure ha continuato a vincere, arrivando a un totale record di nove vittorie nella categoria e a 37 trofei complessivi tra BET Awards e BET Hip Hop Awards, il numero più alto nella storia dell’organizzazione.
Un dato che, soprattutto quest’anno, ha fatto discutere.
Kendrick ancora Best Male Hip Hop Artist: il dissenso sui social
Alla cerimonia 2026, in molti si aspettavano un vincitore diverso. Drake arrivava con ICEMAN, considerato l’album hip hop più rilevante del momento commerciale, e anche rapper del calibro di J. Cole e ASAP Rocky avevano pubblicato materiale nel corso dell’anno. Quando il nome chiamato è stato di nuovo quello di Kendrick, su X (ex Twitter) si è scatenata la solita ondata di critiche, con diversi utenti che hanno fatto notare l’assenza di un progetto nuovo da parte del rapper di Compton dal 2024.
Non è una polemica isolata: ogni volta che Kendrick vince senza un disco fresco, il dibattito si riaccende, alimentato anche da una storia di rivalità (quella con Drake) che rende automaticamente politico ogni risultato che li riguarda entrambi.
Cosa dice BET
Il criterio ufficiale della categoria, secondo quanto riportato dalla stessa BET, è semplice sulla carta: il vincitore viene scelto in base a vendite e qualità complessiva del lavoro pubblicato, ma con l’impatto culturale come parte integrante della valutazione. Non un premio alla carriera, quindi, ma nemmeno un premio legato esclusivamente all’uscita di un disco nell’anno solare.
In un pezzo pubblicato dalla redazione di BET prima della cerimonia 2026, GNX viene descritto come l’album che ha “alimentato” la scopa di vittorie del 2025 e che continuava a pesare anche nella corsa 2026 — un riconoscimento implicito che un disco di fine 2024 può restare “in eligibilità” culturale per più di una stagione, anche senza nuove uscite a sostenerlo.
Se si guarda a cosa ha effettivamente riempito i feed e le classifiche nel 2025 e nei primi mesi del 2026, la spiegazione diventa più chiara. Kendrick non ha pubblicato un disco, ma ha generato una quantità di cultura hip hop e, sì, pop fuori scala:
- Il Grand National Tour, il tour co-headliner con SZA in supporto a GNX, si è esteso ben oltre il programma iniziale, toccando anche Sud America, Oceania e la nostra Italia. Numeri finali: 48 concerti in venti paesi, 1,7 milioni di spettatori e 358,7 milioni di dollari di incasso, diventando il tour collaborativo più redditizio della storia.
- A questo si aggiunge l‘halftime show del Super Bowl LIX, sempre insieme a SZA, che ha registrato il dato di ascolto più alto mai raggiunto da una trasmissione televisiva americana, con oltre 133,5 milioni di spettatori.
- Sul fronte classifiche, Luther, il singolo con SZA estratto da GNX, è rimasto per 13 settimane consecutive al numero uno della Billboard Hot 100, diventando il primo brano firmato da un artista uomo e una artista donna come solisti a raggiungere questo traguardo.
- E infine i Grammy 2026: alla cerimonia di febbraio, Kendrick e SZA hanno vinto Record of the Year e Best Melodic Rap Performance proprio con Luther, mentre GNX si è aggiudicato Best Rap Album.
In altre parole: un disco uscito a novembre 2024 ha continuato a produrre eventi, numeri e premi per altri due anni pieni. Per un Award che valuta esplicitamente anche l’impatto culturale, questo tipo di presenza costante può pesare quanto (o più di) un album nuovo.
La domanda di fondo
Resta un punto aperto, ed è probabilmente quello più interessante per chi segue da vicino la scena: cosa conta di più oggi per un premio come questo, pubblicare qualcosa nell’anno o dominare la conversazione culturale dell’anno? Se la risposta è la seconda, cambia il modo in cui va letta la “rilevanza” di un artista — e mette in discussione il valore stesso di pubblicare tanto, se poi non si riesce a bucare quanto un singolo disco capace di generare un tour da record, un halftime show e mesi di prima posizione in classifica.
A voi la domanda: è giusto che un premio annuale venga vinto da chi non ha pubblicato nulla nell’anno, solo perché il suo impatto culturale resta più forte di chi invece ha pubblicato un disco?
Cosa ne pensate voi della vittoria del Best Male Hip Hop Artist da parte di Kendrick Lamar?
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