Testo di Cambio Di Stagione di Dutch Nazari.

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Netflix resta spento e non lo guardo più
Non  vedo neanche i video su YouTube
Che  la musica l’ascolto e non la guardo
Sta arrivando l’estate anche se ancora non fa caldo
La vicina ha steso i panni di fuori
La  gonna corta racconta di anni migliori
Sta  pioggia dice farà annegare i miei fiori
“Ricorda” dice, “la bici non la legare qui fuori”, no, no
Se  l’ansia chiama, non risponderò
È scesa la grandine, per strada pozzanghere on the rocks
Non mi va di lavare, spolvero
Non mi va di cucinare, ordino
E  sta cambiando la stagione
Ti sto guardando dal balcone
Rimango qua, studiando la carambola del sole
Che è solo una girandola arancione

E mentre il sole scende lentamente si fa buio
Io più mi specchio su sto vetro
E meno vedo il mondo dietro
Ed ho un momento per guardare dentro a tutte le cose
Che ho tentato di nascondere
Sotto a un tappeto come polvere

E vado in giro per Milano col furgone del tour
Anche solo se devo fare la spesa al Carrefour
Mia zia mi ha scritto, dice che mi ha visto in TV
Che sono bello e che dovrei puntarci di più
(Ciao, amore, sei bellissimo)
I miei pensieri fan rima
Mi ci procuro lievito, acqua e farina
Li appunto dove capita prima di dimenticarli
Come i sogni quando è mattina
Son sempre in giro sti tempi
E a volte ci sono pure le file agli eventi
E quando la vita sorride c’è anche da dire
Che ha qualche macchia sulle file dei denti
È la fine dei venti
E mentre cambia la stagione
Giro l’Italia su un furgone
Resto un po’ là con qualche centinaia di persone
Poi via verso un’altra destinazione

E mentre il sole scende lentamente si fa buio
Io più mi specchio su sto vetro
E meno vedo il mondo dietro
Ed ho un momento per guardare dentro a tutte le cose
Che ho tentato di nascondere
Sotto a un tappeto come polvere

E il cambio di stagione è anche un sentore
Una leggera sensazione nei discorsi di certe persone
Al bar, in stazione, in radio, in Rai, in televisione
Gente con la nostalgia di un regime che fu
Che sta sempre in TV ed ha sempre di più
Voci che si uniscono al proprio coro
Parlan di libertà d’espressione, sì, proprio loro
Ed è così che una cosa si normalizza
E ci si abitua a avere vicini su una rivista
Un articolo su un nuovo regime salutista
E un articolo su un nuovo regime assolutista
E io che faccio? Che per la prima volta non so
Alle elezioni neanche se voterò
Sarà protesta, sarà disillusione
O forse sarà il cambio di stagione

E mentre il sole scende lentamente si fa buio
Io più mi specchio su sto vetro
E meno vedo il mondo dietro
Ed ho un momento per guardare dentro a tutte le cose
Che ho tentato di nascondere
Sotto a un tappeto come polvere

No, ecco, togliti quegli occhiali che ti coprivano tutto il viso
Ecco, non mi piacevi niente

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