Lord Bean aka Bugs Kubrick: Hakanai è il titolo del nuovo album

Fuori ora, quasi a sorpresa, Hakanai, il nuovo disco di Bugs Kubrick aka Luca Barcellona, una volta noto come Lord Bean. Un disco potente e d’impatto, frutto di un’esigenza dell’autore. Rap allo stato puro

Signore e signori, Luca Barcellona aka Lord Bean ha ripreso il microfono in mano: sotto il nome di Bugs Kubrick ci presenta il suo Hakanai

Ogni volta che un mostro sacro come Luca Barcellona torna a prendere un microfono in mano ci vengono i brividi. Da una parte abbiamo altissime aspettative, pensando ai capolavori realizzati nel millennio scorso; dall’altra un po’ di timore, soprattutto viste le esperienze di vecchie glorie che decidono di scendere in campo un’altra volta a distanza di anni, spesso senza soddisfare l’hype.

In questo caso ci è bastato mettere il disco in play, per capire spazzare via ogni traccia di timore in pochi secondi. Lord Bean sputa ancora rime, oggi come 30 anni fa. Anzi, forse ancora con più focus e cattiveria di quanta non ne avesse in passato.

Luca Barcellona è sempre stato un personaggio anomalo nella scena italiana. Poco produttivo, seppure autore di un paio dei prodotti più impattanti della storia dell’hip-hop italiano. Poco presente come MC, ma sempre più importante nel mondo della grafica, del lettering e della calligrafia. Un personaggio che ha sempre avuto bisogno di esprimersi e che a seconda delle necessità e dei momenti ha sposato un’arte o un’altra, a seconda del bisogno.

Per questo, noi amanti del rap, siamo veramente entusiasti che abbia di nuovo sentito la necessità di scrivere un disco. Il modo migliore di presentare il progetto è usando le sue stesse parole:

Esce oggi “Hakanai”, il mio nuovo album, un progetto musicale a cui ho lavorato per molto tempo, fra incertezze e ripartenze. A volte un solo mezzo espressivo, quello che uso tutti giorni, non basta per comunicare certe cose, quindi è stato necessario per me farlo, come mi è risultato difficile ma anche giusto condividerlo. È strano anche pensare quanto di quella persona che ritroverete nei testi, sia cambiata e si sia evoluta (in meglio spero!). E forse è proprio a questo che serve fissare certi momenti della propria vita. Non sono mai stato un “rapper”, o uno scrittore, ma sono cresciuto con questa voce dentro che ciclicamente torna a dirmi di farlo. Avete imparato a conoscermi: niente live, presentazioni e interviste, solo un DISCO. Poi tornerò “fra i miei inchiostri” ✒️❤️, come ho sempre fatto. Ma credo che della nuova musica, in molti la stessero aspettando.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Luca Barcellona (@lucabarcellona)

Il disco è realizzato con un importante contributo di DJ Craim alle produzioni ed Egreen, che compare come featuring in ben tre brani. Oltre al compagno di Lordz Of Vetra, troviamo Esa, Tormento e Lanz Khan. I beat invece, dove non prodotti da Craim o Bugs stesso, troviamo Clone_SF, DJ 2P, DJ Inesha e Dee Jay Park.

Dal punto di vista del rap, questo disco è un libro di scuola. Andrebbe fatto ascoltare a chiunque voglia approcciarsi a questo genere. Flow, metrica, tecnica, stile, contenuti, delivery, attitudine, esigenza creativa. A questo disco non manca nulla di quello che sulla carta dovrebbe contenere ogni disco rap che voglia definirsi tale.

Una cosa che ci ha colpito già dai primissimi ascolti è la nitidezza del flow di Luca Barcellona e della sua capacità di rendere ogni singola parola importante. Non si avvale di “sporche” o di assonanze per chiudere le barre. La precisione chirurgica dell’uso della parola di Lord Bean è rimasto inalterato anche in Bugs Kubrick.

Nonostante il disco sia frutto di un lungo processo creativo, risulta molto coeso. Spiccano i brani più introspettivi come Speak No Evil e brani in cui ricorda terribilmente i momenti passati come in Dormi, grazie ad un beat che ci riporta le vibes di Street Opera.

Il disco suona veramente molto bene. Potete ascoltarlo sulle piattaforme digitali o in forma integrale su vinile. Il preorder è già aperto sul sito di RRC Music, che lo distribuisce e sul Bandcamp dell’artista. Se avete buona memoria, proprio su quel Bandcamp qualche anno fa era stato pubblicato un disco strumentale, con lo stesso pseudonimo, dal titolo The Grip Tape.

Fateci sapere cosa ne pensate di Hakanai, il nuovo album di Bugs Kubrick aka Lord Bean.