Clementino e Rocco Hunt uniscono le forze in THE ALBUM

Clementino Rocco Hunt

Clementino e Rocco Hunt hanno pubblicato THE ALBUM, disco promesso ai fan tantissimi anni fa.  Il progetto è esente da featuring. Il joint album è nato anzitutto dalla volontà dei due artisti di dare un seguito alla loro amicizia e collaborazione in TV nel programma The Voice.

Clementino e Rocco Hunt, pro e contro di THE ALBUM

Ascoltando THE ALBUM il primo tratto che risalta all’orecchio è la volontà di rappare, caratteristica tutt’altro che scontata, specie considerando le scelte artistiche che hanno intrapreso Clementino e Rocco Hunt nel corso della carriera.

Il vincitore del Tecniche Perfette 2004 e del 2thebeat 2006, a seguito di vari viaggi, si è immerso in una metamorfosi interiore esplicitata poi nel disco GRANDE ANIMA. Il progetto è parecchio cantautorale e contiene spunti molto interessanti rispetto alla ricerca iniziatica. Allo stesso tempo, Rocco Hunt si è sempre un po’ discostato dalle vibe del rap game, preferendo quelle del pop, sia in veste di cantante che di autore.

La forte visibilità dello schermo televisivo ha concesso un’espansione massiva ai due artisti, ormai conosciuti da una bacino d’utenza abbastanza esteso. Tutti questi presupposti potevano portare Clementino e Rocco Hunt ad adagiarsi sugli allori e creare un prodotto dall’uso e consumo facile, semplice ed immediato. I due sono sempre stati perfettamente in sintonia con le hit radiofoniche o le canzoni romantiche, per cui scegliere un disco prettamente da classifica, poteva rappresentare un rischio zero totalmente in regola con il modus operandi dell’industria. E invece no. Clementino e Rocco Hunt hanno scelto di mettersi in gioco e di non concedersi in pasto agli algoritmi o alle voglie discografiche.

THE ALBUM è anzitutto uno scambio di barre coadiuvato da ritornelli ben gestiti. Clementino si diletta nei suoi soliti incastri coordinati da un flow polivalente e camaleontico. Iena White scivola sui sound da vero pro. L’artista, metricamente, utilizza una struttura metodica, ma anche poco propensa a rispettare i dettami consoni della new wave. Clementino riesce a mantenere intatta la sua attitudine, pur rinnovando il suo stile. Un merito evidente di THE ALBUM è portare Rocco Hunt nel campo del rap game. L’artista accetta la sfida e non sfigura, anche se dimostra dei limiti nella scrittura. La penna di Rocco Hunt appare ancora un po’ acerba, non tanto nei concetti, quanto nella costruzione poetica e nell’utilizzo del vocabolario. Un esempio fra tanti è:

la vita mi piace come la marmellata la mattina nel pancake

Da questo punto di vista, Clementino riesce ad essere molto più complesso, estroso ed incisivo. L’ironia è un valore del disco. Va premiata la volontà dei due artisti di inserirla nell’album, specie quando risulta tagliente e ben assestata come nel caso di UNFOLLOWER.

Un altro aspetto che piace di THE ALBUM risiede in alcune scelte contenutistiche specifiche. Clementino e Rocco Hunt, all’interno della tracklist hanno inserito delle strofe personali intime, ma si sono focalizzati anche su aspetti sociali rilevanti. Citiamo ad esempio UNFOLLOWER. Nel pezzo vengono presi di mira i social network, visti come una realtà alternativa che se gestita in maniera poco consapevole, può distorcere le esistenze.

Oltre a celebrare spesso le origini e il background da cui provengono, i due artisti in  GUAGLIUN ‘E MIEZ’ A VIA offrono una dedica specifica a quei quartieri degradati popolati dalla gente dei rioni immersa in mille peripezie. PARLAMI D’AMORE è un altro brano che si sofferma sulla street life e lo fa utilizzando il cantato come espediente per raggiungere determinati circuiti, trasmettendo però un messaggio di un certo tipo.

rocco hunt e clementino

NO SCUSE è la traccia che approfondisce maggiormente l’aspetto sociale, in particolare analizzando le vite complesse e precarie delle persone che vivono una quotidianità complicata immerse nel sottomondo dell’hinterland partenopeo. Il disco si chiude con RUMORE DEL MARE,  dedica ai fan in stile Tutto ciò che ho dei Club Dogo.

Alla luce di tutti questi elementi, THE ALBUM si dimostra una creazione artistica nata da un’esigenza certificata e non strumentalizzata. Clementino e Rocco Hunt non si sono accontentati. I due hanno cercato di pubblicare un disco che eludesse dinamiche di marketing e provasse a lasciare il segno nei cuori della gente.

THE ALBUM è probabilmente prima di tutto una vittoria umana perché il disco appare genuino e spontaneo, caratteristiche tutt’altro che scontate in un contesto come quello dell’industria musicale attuale, dominata da multinazionali settate su canoni di sterile compravendita focalizzata su interessi economici. THE ALBUM presenta anche dei difetti.

Primo fra tutti quello di non restituirci tratti inediti, sia in generale che rapportati ai due artisti. Se come abbiamo già detto la stesura dei testi di Rocco Hunt appare meno elaborata di quella di Clementino,  la scrittura del rapper made in Nola poteva essere più cesellata in quanto a punchline. Alcuni refrain sono un po’ scontati e schematici.

I pezzi romantici e da club sono decisioni quasi inevitabili considerando i protagonisti, ma anche un’occasione sprecata per andare oltre determinati cliché consolidati. Gli egotrip di Rocco Hunt non sempre colpiscono nel segno, specie perché tecnicamente l’artista non riesce ad incidere a dovere.  In più, i passaggi a concept calcio sono un tema piuttosto prevedibile e banale. Musicalmente parlando, THE ALBUM non osa, ma preferisce tracciare una linea di confine che non sfora determinati canoni. I tappeti musicali sono abbastanza clean, melodici e alla portata. Non notiamo grossi virtuosismi. I beat sono probabilmente il compromesso ideale per finire in classifica.

THE ALBUM è comunque un esperimento riuscito perché è l’opera di due amici che avvertono l’esigenza di esprimere qualcosa e non un contentino confezionato ed impacchettato da mettere in vetrina per la propria fanbase.