The Alchemist ieri sera ha sorpreso tutti con la pubblicazione di LIQUID FORM, un EP annunciato solo ieri e che vede la partecipazione di Kool G Rap, 2 Chainz, Conway the Machine e Boldy James.
The Alchemist a sorpresa con LIQUID FORM
Alc si conferma come uno degli artisti più prolifici del nostro tempo. Un catalogo in continuo aggiornamento, che mantiene però degli standard altissimi. La produzione della basi porta una firma ormai inconfondibile, piene di soul e dai loop ipnotici, e trova le sue radici nella scena underground. Un ambiente ideale per dare risalto alle barre degli MC ospiti dei suoi progetti, sempre di grande spessore, come accade proprio nelle quattro tracce di LIQUID FORM, pubblicate con le rispettive strumentali.
L’EP si apre con Gutter Pain, con Kool G Rap che testimonia il suo dolore per la vista offerta dalla finestra in cui è affacciato. Questa immagine ha un doppio riferimento: il narratore è spettatore della realtà cruda che lo circonda, ma è anche prospettiva emotiva, dolore per la fugacità della vita di strada:
This the hood story of some n****s didn’t live to tell
Skippers around here ain’t standing on no ship or sails
Skippers around here get posted on that strip for sales
Hollow point bullets spill, you see them kids it killed
N****s is here today, gone tomorrow
La strada non cambia: piccolo manifesto sulla violenza
Anche 2 Chainz in Beat Like a Key sviluppa questi temi, parlando di soldati di strada, di tradimenti e della follia che investe le menti dei più giovani nei contesti difficili.
Conway the Machine scrive un breve manifesto con Streets Don’t Change. Spesso la realtà dei gesti supera di gran lunga le intenzioni di chi le compie, in una spirale di violenza dove la deterrenza sfocia nel sangue, il dovere dettato dall’istinto si manifesta nella lotta per la sopravvivenza del più forte:
The streets don’t change
It’s all gon’ remain the same
We just tryna get a sack, hit the trap
Go to jail, pray I’m never going back, but I know thatHaunted by last words of a dying man
That you heard when you stood over and fired the can
Damn, I ain’t had taking a life in my plans
I was just tryna show them n****s that I wasn’t playing
Boldy James, in On the Spectrum, assume la prospettiva in prima persona, parlando della passione viscerale, “rossa” e patologica per il crimine, arrivando a recitare nel chorus barre spietatamente pragmatiche:
I shot them n****s with one bullet, made ‘em split the tab
He should’ve listened to his corner and watched for the hook
Buon ascolto!


