Neima Ezza torna col nuovissimo Una Vita Fa

Neima Ezza

Neima Ezza è tornato con il suo nuovissimo Una vita fa, sulla produzione di SHUNE. Un pezzo molto fresco, con dei contenuti non banali e che, come accennavamo qualche settimana fa, ci fa ragionare per un possibile nuovo progetto. Parliamone insieme:

Neima Ezza torna con Una vita fa: guardare al passato aiuta a conoscerci nel presente

Mettiamo subito le mani avanti: questo brano, pur essendo decisamente più rappato rispetto allo scorso Piovono Lacrime, è chiaramente estivo. Il ritornello un po’ da radio, la base molto leggera e melodica. Insomma, non un rap ruvido e di strada come ci eravamo augurati parlando dell’album. Ma il bello di Neima è che riesce a portare dei contenuti, in gran stile e con un bel flow, anche in questi casi. Apre dicendo:

Un tuffo nel passato per rivivere il momento
Voglio riavvolgere il nastro, riascoltare il nostro tempo
Cicatrici sul tuo braccio sono guarite resta il segno

Pensiamo che sia funzionale comparare la scrittura di questo testo con quella di Nati Senza (Outro), da Piccolo Principe, forse uno dei brani più autentici di Neima, che ci racconta la sua storia dall’infanzia all’adolescenza. In quel caso la struttura era completamente diversa: un’unica strofa, un percorso più lineare della narrazione e un graduale alternarsi tra la considerazione di sé e quella del gruppo in cui Neima è cresciuto.

In Una vita fa trionfa una visione decisamente più collettiva, si assiste a un sorta di dialogo tra il rapper e un amico del blocco scomparso da anni, con cui però si è condiviso molto. Leggermente più banale della outro dello scorso album? Forse sì, ma è comunque valido, in punti come:

Ciak ciak prova, ripenso alla prima strofa
Ripenso alla prima volta che ho visto un vera folla
Io e te insieme ridendo sotto la pioggia
La notte non si ritorna, vita vissuta troppo di corsa

Il punto di forza e su cui può davvero fare leva nel prossimo album è questo. Con gli scorsi progetti ha raccontato il quartiere visto dagli occhi di sé ragazzo, di sé bambino, edulcorandolo un po’ forse, come normale che sia. Adesso può davvero iniziare a guardare al passato e al suo presente con la lucidità di chi inizia ad averne già vissute più di un paio, di chi il blocco lo conosce e sa come raccontarlo senza strumentalizzarlo.

Ha senso preferire la melodia al rap?

Contenuti molto buoni, una sincera voglia di raccontare qualcosa, un flow che ci convince. Si nota però che il rap degli ultimi pezzi è distante dai suoi scorsi lavori. E non perché questi fossero estranei alla melodia o alle tracce più musicali, ma perché i nuovi brani sembrano ricorrere alle sfumature pop per risultare più accessibili.

Ora, questo nuovo pezzo gioca in un campionato un po’ a sé stante, in quanto comunque rappato e in generale molto orecchiabile. Ma il dubbio rimane se Neima stia imboccando o meno una strada sempre meno street, per ora dal punto di vista del sound. Continuerebbe ad avere il peso che si è guadagnato con fatica nella scena di San Siro e milanese?

Siamo per il momento rassicurati dal fatto che sono stati pezzi come questo a far conoscere Neima negli anni: Due Principi, evergreen del rapper con la collaborazione di Emis, aveva questa stessa struttura. Strofe con un bel flow, con contenuto ma con il ritornello musicale col motivetto che non si scorda.

Ci teniamo a ribadirlo: non è un problema che ci sia la melodia nei progetti rap, sta tutto però nel dosarla. E questo discorso trascende Neima e si dirama in tutta la scena, come ben sappiamo.

In generale rimaniamo in attesa per nuove perle da aggiungere alla collezione di questo promettente e forte rapper: con Una vita fa Neima ha evidentemente risposto al suo bisogno di dire qualcosa sul beat, e a nostro parere lo ha fatto con stile. Per il prossimo album abbiamo aspettative alte, consci della tendenza sempre più frequente del rapper di andare in lidi più melodici.

Cliccate qui sotto per ascoltare Una vita fa: