Marco Pessimo: Radical Shit, il nuovo album prodotto da Cabecao Prod.

Marco Pessimo

Marco Pessimo torna sulla scena con Radical Shit, nuovo capitolo discografico pubblicato per Mad Soul Legacy e affidato per intero alle produzioni di Cabecao Prod. Un disco che mette in fila pezzi di vita reale, costruendo un sound che strizza l’occhio all’East Coast classica e confermando il percorso artistico che l’MC porta avanti ormai da anni tra Milano e Bali.

Radical Shit: la nuova connessione Marco Pessimo – Cabecao

Più che un concept costruito a tavolino, Radical Shit funziona come un diario fatto di episodi concreti: fatica, riscatto, orgoglio e quella distanza emotiva che arriva solo dopo aver attraversato certe esperienze sulla propria pelle. Marco Pessimo non si nasconde dietro un alter ego, e proprio per questo il disco riesce a trasmettere quella che lui stesso definisce nobiltà di strada, intesa come qualcosa che non ha bisogno di essere sbandierata per essere riconosciuta da chi sa di cosa si parla.

C’è spazio anche per un affondo, mai gridato, verso chi prova a indossare l’immaginario della periferia senza averlo mai vissuto. L’artista lo gestisce con ironia più che con rabbia, lasciando intendere la differenza tra chi quella vita l’ha raccontata da dentro e chi la usa solo come estetica da mostrare.

A livello sonoro, Radical Shit guarda apertamente all’immaginario East Coast: sample riconoscibili, struttura boom bap. Le produzioni di Cabecao Prod. lasciano respirare ogni barra invece di soffocarla sotto il beat. Il disco riesce così a tenere insieme barre e ascolto scorrevole senza risultare pesante.

L’uscita dell’album è stata recentemente preceduta dai singoli Senza Pensieri e Passamontagna, due tracce che già lasciavano intuire le due anime del progetto: una più introspettiva, l’altra più dura e diretta. Nel disco trovano spazio anche le collaborazioni con Tuer, Kiral Bastard Soul e Nasty G, nomi che ampliano lo sguardo del progetto e i punti di vista narrati al suo interno.

 

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Marco Pessimo e Mad Soul: chi non si ferma mai

Quello che emerge da Radical Shit, guardando anche al percorso di Marco Pessimo negli ultimi anni, è una costanza che non tutti riescono a mantenere: l’artista continua a uscire con la stessa intensità con cui ha iniziato, senza prendersi pause lunghe e senza rallentare il ritmo dei progetti. È uno di quei nomi che probabilmente lavorano col disco già pronto mentre il precedente è ancora in rotazione, e questo si percepisce anche nella maturità con cui Radical Shit è scritto e prodotto.

A questa spinta costante si affianca un legame altrettanto solido con Mad Soul Legacy, la crew che lo accompagna da tempo. Marco Pessimo non perde occasione per citarla, ricordarla o coinvolgerla nei propri progetti, anche visivi, mantenendo viva un’identità collettiva che oggi, nel rap italiano, non è così frequente trovare continua nel tempo.

Radical Shit arriva quindi come l’ennesima tappa di un percorso che si costruisce sul lavoro più che sull’attesa, e che resta fedele a chi quel percorso lo ha condiviso fin dall’inizio.

Puoi ascoltarlo, se vuoi, di seguito: