Testo di Ferita di Rkomi, brano pubblicato il 9 ottobre 2026 e incluso all’interno di A Milano EP.
Leggi il testo di Ferita di Rkomi
Alcune cose le devi vedere tu
Le devi sapere tu, le devi volere tutte
Se lo voglio, mi serve, sì, se mi serve, ce l’ho
Ma che non diventi un’abitudine inutile
Ho dovuto soffiare su qualche fiore
Per fare qualche milione, benedetto lavoro
Sono un uomo, sono vuoto, sono pieno di parenti
Tu sei pieno di pareri, maledetto il Signore
Sai che sono buono, ma non sono stupido
Arrivo dalle case, ma non ho mai avuto angoli
Dove stare solo, dove stare lucido
L’amore fa l’amore, ma l’odio farà miracoli
Scendevamo in quartiere come un attacco aereo
Sono reazioni a catena, non puoi toccare un parente
Non puoi urlare “p*ttana” e poi fare finta di niente
Il mio rap è rap per rapper
Per balordi, per le fighe con le crisi
È l’effetto di Al Pacino nel quartiere
C’eran sempre ambulanze e polizia
Senza Wi-Fi, senza IA
Amici, amici e poi ti fottono la tipa
Gira, gira e poi ti fottono la vita
Sono G, ah, sono giga
Ti mancava la mia musica ferita
Giocavo al laser con gli analisti
Puntavo alla fronte, che amavo ferirmi
Quando passi in un altro mondo
Conta ciò che lasci, non cosa ti porti con te
Le ferite, ferite, ferite, ferite, ferite, ferite
Le ferite, ferite, ferite, ferite, ferite, ferite, ferite
Se casa è dove c’è il cuore
Il mio è radicato nella libertà d’espressione
Non c’è vista particolare
Che mi faccia vivere qualcosa che puoi canticchiare
Le tue radici son profonde, la tua visione è accesa
Non cadere nelle onde in tangenziale
Nuvole di due minuti intorno al mio giardino
Vedo nuvole di maledetta arte in un amico
Non c’è ragionamento dietro a un battito
Il mio scrivere può battere l’intera matematica
E attento a cosa chiedi perché potresti farcela
Metti la famiglia prima, dopo la tua macchina
Devo stare calmo, sì, perché Milano è un missile
Ed è il vero motivo per cui
Il mio rap è rap per rapper
Per balordi, per le fighe con le crisi
È l’effetto di Al Pacino nel quartiere
C’eran sempre ambulanze e polizia
Senza Wi-Fi, senza IA
Amici, amici e poi ti fottono la tipa
Gira, gira e poi ti fottono la vita
Sono G, ah, sono giga
Ti mancava la mia musica ferita
Giocavo al laser con gli analisti
Puntavo alla fronte, che amavo ferirmi
Quando passi in un altro mondo
Conta ciò che lasci, non cosa ti porti con te
Le ferite, ferite, ferite, ferite, ferite, ferite
Le ferite, ferite, ferite, ferite, ferite, ferite, ferite
E se la storia è un’unione di più puntini da cui infine si crea un disegno, io vado da un luogo all’altro, da una persona all’altra, da un genere all’altro
E alla fine non c’è una grande differenza
Ci saranno dei momenti dove dovrai andare
Magari non vorrai farlo, ma qualcosa continuerà a comunicartelo
Ecco come sono arrivato da lì a qui, o meglio, da qui a qui
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