Continuando la nostra serie sui dissing che hanno segnato la storia del rap italiano, facciamo un salto indietro fino al 2006. Siamo in un periodo in cui i confini tra rap underground e mainstream sono sempre più labili e in cui Gemelli Diversi ne sono pienamente l’emblema. La loro notorietà e successo quasi immediati li portarono ad essere bersaglio dei rapper più “puristi” per anni, anche in tempi relativamente recenti.
Uno degli episodi più discussi e noti arriva quando Fabri Fibra sganciò una diss-track verso il gruppo, dando inizio al beef in partcolare con Grido. Parliamone insieme.
Fabri Fibra vs Grido: la chiusura di un cerchio dopo 15 anni di beef
In quanto nuovi personaggi all’interno della nostra rubrica, ci sembra giusto introdurre i Gemelli Diversi all’interno del rap-game dell’epoca.
Il gruppo nasce a Milano nel 1998 dall’unione di Cricca, formata da Thema e THG, e Rima nel Cuore, composta da Grido e Strano. La combinazione mirata di rap, R&B e suoni decisamente melodici (a tratti cantautorali) porta i Gemelli a riscuotere una certa notorietà molto rapidamente.
Il primo album ad esempio, Gemelli DiVersi, ha un successo clamoroso per i tempi, superando le 130.000 copie vendute e portando a distanza di qualche mese alla vittoria del Best Italian Act agli MTV Europe Music Awards. Da qui una serie di collaborazioni con i media e il mercato mainstream che, di fatto, rendono i Gemelli uno dei primissimi esperimenti hip-hop mai passati dall’underground.
Proprio questa crescita rende i Gemelli un bersaglio quasi naturale per una parte della scena rap. In un ambiente in cui il confine tra underground e successo commerciale era ancora particolarmente torbido, il gruppo finisce spesso al centro di critiche, frecciatine e provocazioni.
Anni dopo Gue riassumerà efficacemente in Cantante Italiana con Marra:
Il rap che passa in radio in questi tempi funesti
È col ritornello pacco alla Gemelli DiVersi
Idee Stupide: il Fibra di Tradimento attacca Grido e i Gemelli
L’anno in cui scoppia il beef è il 2006, un periodo intermedio nella carriera dei Gemelli. Nel 2004 era uscito Reality Show, album di considerevole successo, seguito da un intero anno di tour, culminato con la storica data all’Alcatraz nell’aprile del 2005. Fino al 2007 con Boom! non avremo quasi mai nuove tracce dal gruppo.
Di contro Fibra usciva da un periodo di stallo artistico. Nel 2004 aveva provocato un terremoto nella scena con Mr. Simpatia, seguito dall’iconico tour per tutto il 2005, dal dissing con Tormento e dalla stesura di quello che, ad oggi, molti considerano il suo album più riuscito: Tradimento (2006). È interessante per il nostro racconto il motivo del titolo, spiegato un’intervista l’anno dopo:
“Tradimento” perché in quel momento ciò di cui mi avrebbero più criticato era il fatto di passare dall’underground a un’etichetta discografica come la Universal. Io rappo da dieci, quindici anni ed ho trent’anni, se a trent’anni fossi senza contratto con una major mi sentirei un fallito.
Vediamo come questa concezione cambi decisamente le carte in tavola. La critica che verrà sfornata da Fibra non sarà verso i Gemelli come “venduti” o come troppo main-stream, in quanto Fibra stesso si rende conto (quasi per primo) che ormai i due mondi si sarebbero incontrati negli anni a venire. Tradimento è, come ben noto, un disco profondamente critico, cinico, spietato: forse con meno ferocia gratuita come Mr. Simpatia ma profondamente disincantato e viscerale nel suo attacco al mondo, alla società, al rap, a Fibra stesso.
In Idee stupide, Fabri si lancia in un flusso di coscienza tra i più lucidi e viscerali della sua carriera, per lo meno di quegli anni. Alla terza strofa scrive (dando inizio al beef):
La gente è convinta che il rap lo fai se fai il cattivo
E se magari sputtani qualcuno allora sei anche un figo
Mi sta sul c*zzo Grido, i Gemelli, il cugino
I duecento nomi a caso di gente che non sa persino che io rimo
La risposta di Grido: Standing Ovation
Nell’agosto del 2006 arriva la risposta: Standing Ovation. Un brano accompagnato da un videoclip nel quale Grido costruisce una vera e propria parodia di Applausi per Fibra, pezzo cult proprio da Tradimento.
Il personaggio di Fibra viene spogliato in qualche modo della sua armatura di menefreghsimo, indifferenza, cinismo. Grido mette in luce l’inutilità di aver comnciato il beef, l’inconsistenza dell’attacco e delle giustificazioni che sarebbero potute seguire. Questo pezzo rimane sicuramente tra i più iconici di Grido, nonché una delle poche risposte ad essere ricordate al pari della diss-track in un beef con Fibra.
Io mi sveglio un pomeriggio e faccio il mio primo spino
Suona il telefono e mi dicono “Bella Grido!
Uno ha fatto una rima che devi ascoltare
Non gli hai mai fatto un ca*zo e mò questo vuole insultare!”
Il titolo stesso, Standing Ovation, è forse la provocazione più importante: un “applauso in piedi” ironico e dissacrante, rivolto a un rapper che ha costruito una parte importante della propria identità artistica proprio sulla capacità di provocare, attaccare e dividere gli altri. La risposta contiene accuse abbastanza pesanti, compresa quella di sfruttare la moda dell’hip hop per interessi personali.
Tanto ormai lo stivale è pieno di maestri del rap no?
È che bisognerebbe imparare un po’ a farlo prima di insegnarlo
Sta roba va fatta con la testa
Se sfrutti l’onda di una moda ricorda
Una moda non resta, crolla!
La risposta di Fibra a Bologna (MTV Days 2006)
Il primo dicembre del 2006 Fibra sforna la versione di Tradimento celebrativa del primo platino. In aggiunta alle 17 tracce del disco originale compaiono ben 11 brani inediti (Pensieri Scomodi), primo fra i quali Ah yeah Mr. Simpatia. Leggendaria (e fondamentale per la nostra storia) l’esibizione del pezzo a Bologna durante gli MTV days, aperta con:
e questa è dedicata alla mia parodia…
Il ritornello originale del pezzo sarebbe ovviamente:
Ehi, questo è Mr. Simpatia
Facci fare una fotografia
Sotto la pioggia scrosciante di quel giorno cult, Fibra lo cambiò in:
Ehi, questo è Mr. Simpatia
prova a fare la mia parodia
Il brano che segue non è mai stato pubblicato, e forse neanche inciso. Ma la bellezza e la potenza di una diss-track come questa è che è rimasta comunque nella storia del nostro rap-game. Grido viene citato esplicitamente e attaccato con gran ferocia sul palco, con ad esempio:
Sono quindici anni che esci con i dischi
Sorrido perché hai fatto più rime per un dissing
E le tue fan dicono “Che delusione”
Grido ha copiato a Fibra una canzone
Il mio nome ce l’ho scritto sulla fibbia
Tira su le mani per Fabri Fibra
La riappacificazione dopo 17 anni: Sfiga è stata la chiusura di un cerchio
Contro ogni aspettativa, dopo anni dal beef, tra Fibra e Grido è nata una collaborazione artistica pochi anni fa, nel 2022: Sfiga, prodotta da Mastermaind.
Un brano in cui i due seppelliscono l’ascia di guerra, in cui guardano al passato, rendendosi conto che nel grande gioco del rap è concesso tutto, anche lasciare il rancore alle spalle. Come ben dice Fibra:
Su sta traccia con Grido, senti che mina
Del tipo: “Frate’, ma perché non ci abbiamo pensato prima?”
Il titolo era già una dichiarazione d’intenti e giocava molto con la data d’uscita: venerdì 17, citazione confermata all’omonimo pezzo di Fibra. Particolarmente sensato se pensiamo che il brano prende di mira chi porta negatività agli altri, chi deride e chi sente il bisogno di mostrarsi superiore. A dare origine alla strumentale c’è anche un collegamento diretto col campionamento del verso contenuto in Bugiardo, hit di Fibra del 2007:
Ti tolgo dal mio stereo perché porti sfiga
Mastermaind aveva già lavorato in passato con Fibra, firmando ad esempio la produzione de La Soluzione, ed è stato contemporaneamente il producer di fiducia di Grido per tanti anni. Poetico come proprio la musica, intesa come il sound, abbia funto da punto d’incontro tra due percorsi che per anni si sono trovati dalla parte opposta della barricata.
A distanza di anni da Idee stupide e Standing Ovation, i due non hanno bisogno di rispondersi. Non c’è una nuova provocazione, non c’è un conto da regolare e non c’è la necessità di stabilire chi abbia avuto l’ultima parola. Ha raccontato Grido:
Riunire me e Fabri Fibra sulla stessa traccia ci ha dato modo di lanciare un messaggio chiaro a tutta la scena rap, ovvero che collaborare aiuta a crescere e a far proliferare il movimento hip hop mentre le fazioni e gli scazzi lo abbattono (…) con questo brano abbiamo definitivamente e ufficialmente seppellito i vecchi rancori
In un rap-game dove il conflitto è molto spesso considerato parte dello spettacolo, Grido e Fabri Fibra hanno scelto così di raccontare un’altra possibilità: dopo le rime, le provocazioni e gli anni passati a guardarsi da due lati diversi, si può anche decidere di mettere da parte l’ego, e creare qualcosa di artisticamente bello.


