Naesh e RameBiz in N: dalle panchine ad essere titolari

Naesh RameBiz

Naesh pubblica N, il suo nuovo album del 2026, e lo fa con un lavoro interamente prodotto da RameBiz. Naesh è attivo dal 2006 e resta un rapper underground ancora poco conosciuto, ma N è un disco costruito con cura e attenzione. Come dice lui stesso, viene “dalle panchine ma si sente titolare”, e l’ascolto potrebbe dargli ragione.

Naesh e N: il ritorno dopo Neorealismo

Il percorso di Naesh parte da lontano: Là fuori qua fuori nel 2006, Smaesh insieme a DJ Smooth nel 2009, Maschere Mixtape nel 2014 e poi Neorealismo nel 2020, uscito in piena pandemia. Dopo quell’album sono arrivati anni lontano dalla musica, fino al 2024, quando la voglia di rappare è tornata grazie a RameBiz, amico di una vita con cui condivide radici ed esperienze.

Il disco nasce da lì, senza strategie a tavolino. Si sente: N non rincorre la scena e non prova a replicare una stagione passata. Naesh scrive quello che ha da scrivere e lascia parlare le barre.

Il lavoro di RameBiz è uno dei punti di forza del progetto. Le produzioni affondano nel boom bap e nel rap classico, ma non restano chiuse in una teca. Qualche influenza trap si fa sentire e alcune melodie cambiano leggermente il registro classico. Mix e master sono curati da RMB STUDIO di Ventimiglia.

Fin dai primi pezzi i beat hanno carattere e lasciano respirare la voce di Naesh. Tra i pezzi spicca Nel Prime, costruito su un beat arricchito dai fiati che è tra i momenti strumentali più riusciti dell’album. Il campionamento dà peso al brano senza coprire il rapper ed è la dimostrazione di quanto l’intesa tra produttore e MC sia solida.

Il rap di Naesh è diretto e immediato e non racconta storie gonfiate, attraverso anche diversi riferimenti alla cultura statunitense e non solo. La strada entra nei testi perché fa parte del suo vissuto, non perché debba diventare un’immagine da vendere. Non c’è nessuna romanticizzazione e questo rende la scrittura credibile.

N ha due facce. C’è il Naesh introspettivo, che mette in rima errori, esperienze e riflessioni con la lucidità di chi ha vissuto abbastanza per parlarne. E c’è quello più combattivo, fatto di barre taglienti ed ego trip. Le due anime convivono bene e il risultato è un album maturo, pensato per chi è cresciuto con una certa idea di hip hop e cerca ancora nei dischi qualcosa oltre la superficie.

I featuring di N: Jack The Smoker in evidenza

Gli ospiti sono Jack The Smoker, Loweasel, Ollie Giò e RMB Matt. Il featuring che emerge è quello con The Smizzle, autore sempre di ottime strofe anche nei progetti più piccoli. Lo scambio con Naesh funziona e il pezzo ne guadagna in forza e impatto.

I singoli che hanno accompagnato l’uscita sono stati Vita lenta, Re Carlo e California, che hanno permesso di inquadrare bene sia il lato più riflessivo del disco sia quello più aggressivo. Tra questi vogliamo sottolineare California, in cui il rapper ligure ci porta sulla costa Ovest statunitense come se, per un momento, vivesse proprio lì. Il mare, tra l’altro, attraversa le tracce e arriva fino alla copertina, dove compaiono la spiaggia e i gabbiani, immagini di un’esistenza in movimento tra caos e tranquillità.

N è un disco che non cerca scorciatoie. Non rivoluziona il genere e non ci prova, ma fa bene quello che si propone: rap scritto con testa, beat curati da RameBiz e un ospite come Jack The Smoker che alza l’asticella. Per un rapper underground che torna dopo anni di pausa è un rientro convincente e un buon motivo per tenere d’occhio Naesh anche in futuro.