Dillagence 2 di Busta Rhymes: dentro l’album costruito sui beat di J Dilla

Busta Rhymes nuovo album

Dillagence 2: Busta Rhymes ha costruito il suo nuovo album sui beat regalatogli da J Dilla, senza cercare il singolo facile e le playlist, a partire dal giorno di pubblicazione (martedì).

Dillagence 2, il nuovo capitolo del rapporto tra Busta Rhymes e J Dilla

Il 25 agosto 2026 è uscito Dillagence 2, dodicesimo album in studio di Busta Rhymes e primo progetto interamente prodotto da J Dilla a distanza di quasi vent’anni dalla morte del produttore di Detroit. Diciannove tracce, roster di ospiti pesantissimo, e alle spalle una storia che parte da lontano: Dilla aveva lasciato a Busta oltre trecento beat prima di scomparire nel febbraio 2006, materiale rimasto per anni chiuso in un cassetto, usato una sola volta per un pezzo di Raekwon su Only Built 4 Cuban Linx… Pt. II nel 2009. Il resto è rimasto lì, in attesa del momento giusto. Quel momento, secondo Busta, è arrivato ora, con il via libera della famiglia di Dilla e della madre Maureen “Ma Dukes” Yancey, coinvolta direttamente nel processo di ascolto e selezione.

Il progetto è il seguito diretto della mixtape Dillagence del 2007, quella con DJ Mick Boogie alla regia e ospiti come Q-Tip, Talib Kweli, Raekwon e Rah Digga. Ma chiamarlo semplicemente un sequel rischia di far perdere di vista quello che Dillagence 2 prova davvero a fare.

Chi si aspetta un progetto pensato per le playlist rimarrà spiazzato. Dillagence 2 non è costruito per il singolo che gira in rotazione, non ha il passo scandito e ripetitivo che oggi porta streaming facili. È un disco che si muove sulla logica del beat prima ancora che su quella del ritornello, ed è una logica che appartiene tutta a Dilla: campioni che entrano e escono senza preavviso, loop che si spezzano e si riprendono, groove storti che non cercano la quadratura perfetta. È l’estetica che ha reso Dilla un riferimento per un’intera generazione di producer, quella stessa imprecisione calcolata che si sente su Donuts e che qui torna, filtrata attraverso il modo di rappare di Busta.

Ed è proprio sul modo di rappare che sta la parte più interessante del progetto. Nell’intervista rilasciata al Popcast del New York Times, con Jon Caramanica e Joe Coscarelli, Busta ha spiegato che sui beat di Dilla il suo approccio cambia radicalmente rispetto alla tecnica ad alta velocità che lo ha reso riconoscibile per trent’anni. Non è un dettaglio marginale: significa che Dillagence 2 chiede a Busta di rallentare, di adattarsi al respiro irregolare delle produzioni, di lasciare spazio dove normalmente riempirebbe ogni battuta. Il risultato è un disco che si ascolta diversamente da qualsiasi altro capitolo della sua discografia recente, Blockbusta del 2023 compreso.

I featuring dell’album: da D’Angelo a Lil Wayne

Il roster di ospiti è tra i più ampi mai messi insieme da Busta: D’Angelo, Big Sean, Anderson .Paak, Ludacris, Lil Wayne, Common, Talib Kweli, Jon Batiste, T3 dei Slum Village, oltre a nomi più giovani come La Reezy e Honey Bxby. Ma anche qui vale la stessa regola che vale per il resto dell’album: la presenza di nomi enormi non trasforma Dillagence 2 in un disco da ascolto immediato. Il caso più significativo è quello di D’Angelo, presente nel brano This Woman con una parte vocale registrata oltre vent’anni fa insieme a Dilla e mai completata. Busta ha raccontato di aver ricevuto quel materiale solo quando la voce del progetto ha iniziato a circolare, senza sapere della sua esistenza fino a quel momento. Un ritrovamento che porta con sé un peso ulteriore, considerando la scomparsa di D’Angelo nel 2025.

Anche il ricordo che Busta fa di Dilla come persona va nella stessa direzione descritta finora: un artista che comunicava più attraverso i beat che attraverso le parole. Lo ha detto lui stesso al Popcast, raccontando di aver sentito Dilla “parlare di più mentre rappava” che nelle conversazioni normali. È una chiave che aiuta a capire perché Dillagence 2 non funzioni come un disco da sottofondo: ogni traccia porta dentro un pezzo di dialogo che va decifrato con attenzione, non semplicemente ascoltato di passaggio.

La conclusione che si può trarre da tutto questo è chiara: Dillagence 2 non è pensato per la prima impressione. È un disco che si costruisce nel tempo, attraverso ascolti ripetuti, e che probabilmente rivela strati diversi a ogni passaggio. Per chi si avvicina alla discografia di Busta Rhymes cercando l’immediatezza di Blockbusta o dei suoi passati successi, il rischio è quello di liquidarlo troppo in fretta. Ma trattandosi di un progetto che maneggia l’eredità di uno dei produttori più influenti nella storia dell’hip hop, la scelta di non semplificare, di non addomesticare il materiale per renderlo più consumabile, va letta come una forma di rispetto verso il lavoro originale di Dilla, più che come un limite del disco.

Buon ascolto!

FAQ

  • Quando è uscito Dillagence 2? L’album è uscito il 25 agosto 2026 tramite Conglomerate Entertainment, a distanza di quasi vent’anni dalla mixtape originale del 2007.
  • Chi ha prodotto Dillagence 2? L’intero progetto è prodotto da J Dilla, utilizzando parte dei oltre trecento beat che il produttore aveva lasciato a Busta Rhymes prima della sua morte nel 2006.
  • Quali sono i featuring principali di Dillagence 2? Tra gli ospiti figurano D’Angelo, Big Sean, Anderson .Paak, Ludacris, Lil Wayne, Common, Talib Kweli, Jon Batiste, T3, La Reezy e Honey Bxby.