Nel corso degli anni, il panorama rap italiano ha visto il susseguirsi di epoche diverse, segnate dall’ascesa di personalità enormi, giganti del genere che ancora oggi riescono a rimanere incredibilmente rilevanti. In una disciplina dove spesso a fare da base sono la credibilità, l’ego, l’originalità, è quasi naturale che figure di un certo calibro artistico arrivino al punto di collisione. Proprio da questa tensione nasce la nostra nuova rubrica: un viaggio dedicato ai grandi dissing del rap italiano. Iniziamo da due colossi del rap-game milanese, che per anni sono stati protagonisti di una faida degna di essere raccontata: Marracash e Mondo Marcio
Marracash vs Mondo Marcio: uno dei dissing più lunghi del rap-game italiano
Diamo un po’ di doveroso contesto. Nel 2006 come ben sappiamo esce il secondo disco di Mondo Marcio, Solo un uomo, progetto fondante per il genere in Italia. La novità, l’approccio, lo stesso modo di fare rap del Marcio è stata una delle novità più importanti di quel periodo.
Ci piace riprendere da Scoppia la Bomba, di una decina di anni dopo:
Ora i rapper cantano, fanno i video USA
Che stile, che storia, fra l’ho fatto nel 2006
Il successo e l’impatto di questo album porta il rapper ad un’esposizione mediatica molto alta, tanto che è stato di fatto tra i primi ad affacciarsi al mondo main-stream. Questa completa novità lo rende ben presto oggetto di alcune diss-track da parte di vari rapper, non solo e non ancora Marracash. Ricordiamo velocemente anche Noyz con Io, Gel e la Stronza, Coez con Nella Casa, ma anche Entics, Gue e molti altri.
Riprendendo la barra iconica di Gue nel suo Fast Life Mixtape del 2011:
Guarda che sto mondo è marcio
come il rapper fallito
L’inizio del dissing: MySpace freestyle 2008
Intanto Marracash iniziava la sua carriera da solista dopo l’esperienza leggendaria con la Dogo Gang e Roccia Music vol. 1. Nel 2008 esce il suo primo album Marracash, ancora oggi considerato tra i più riconoscibili ed audaci della sua discografia.
Proprio in quell’anno compare su MySpace, ai tempi popolarissimo, un freestyle in cui Marra attacca apertamente Mondo Marcio, rappando:
Non farti il viaggio, con me è impossibile
Come trovarne uno che ha acquistato il fumo da Mondo Marcio
In molti pezzi il Marcio aveva citato un suo passato da spacciatore, soprattutto in Solo un uomo. Va notato che l’attacco di Marra non è tanto verso la nuova posizione in major del rapper, criticata dai colleghi. Se vogliamo è un diss più diretto e destabilizzante, soprattutto per un rapper: attacca la sua credibilità, la consistenza dei suoi testi, la sua narrativa. Prendiamo le iconiche barre da Nessuna Via d’Uscita:
E i critici mi controllano ogni parola
Puntano il dito contro me e dicono ai figli di stare a scuola
Immagina cosa se dovessero sapere quante canne gli ho venduto quando facevo il mestiere uomo
Con questo diss viene minata in qualche modo una delle caratteristiche del “personaggio” impersonificato da Gian Marco Marcello – alias Mondo Marcio – e infatti il dissing orbiterà negli anni su questioni di orgoglio, appartenenza, veridicità, stile e narrativa.
Il contro-attacco di Mondo Marcio non si fa attendere, tanto che lo stesso anno fa uscire due freestyle di risposta a Marra. Conigli e Cannon Freestyle, entrambi rappati su delle strumentali di Lil Wayne. Importante ribadire che per quanto sia evidente il riferimento a Marra, questo non viene mai veramente citato.
A rendere ovvio il collegamento fu il tempo di risposta al pezzo di My Space e l’evidente attacco ai pezzi del rapper di Barona che iniziavano ad avere successo: una situazione non troppo dissimile a quella di Mondo Marcio due anni prima coi primi pezzi in radio. Scrive ad esempio in Conigli Freestyle:
Come se attaccare me garantisse un contratto
Sei in radio, bravo, oltre a quello non sei un c*zzo
In Cannon Freestyle risulta ancora più forte la frecciatina, in quanto Marra si è più volte detto ammiratore della carriera e della musica degli 883:
Ora c’è My Space, guarda il mio profilo
Addami da amico, che fico sei mio amico
Ma dico, io mi sono chiuso nel mio frigo
E Max Pezzali pensa ancora che Sei Un Mito
(…)
Man la scena italiana dimmi, si è persa o è morta?
E spero che qualcuno mi risponda questa volta
Conigli conigli, non aprite quella porta
Un salto temporale al 2015: si riaccende la faida
Questo beef di fatto ha avuto un seguito, anche se non con delle vere e proprie diss-track. Siamo nel 2015, Marra pubblica Status e si riaccende la faida. Anche se non per una barra contro Mondo Marcio, per quanto in molte tracce del disco Marra si diverta a prendere in giro la scena rap. Piuttosto per un’evidente analogia tra il videoclip di Status (title-track dell’album) e Senza Cuore del Marcio, uscito 3 anni prima prima in Cose Dell’Altro Mondo.
Una piccolezza, un’ambientazione simile dei due filmati (il rapper in una casa abbandonata braccato da dei soldati), ma abbastanza per riaccendere la scintilla. Ci teniamo anche a ricordare che l’idea di questa scena era nata molti anni prima, nelle parti parlate all’interno della traccia M.A.R.C.I.O del primo album del rapper. Pezzo la cui ambientazione era proprio la latitanza di Mondo Marcio in una casa abbandonata, circondata dalle forze speciali.
All’accusa di aver copiato il video, Marra risponde con un post su Facebook: il tuo video (…) non l’avevo visto perché non seguo la serie B. Per quanto a noi interessino le diss-track piuttosto che le frasi sui social, è stata una frecciatina molto potente di cui bisogna tener conto parlando di questa faida.
Non daremo attenzione alle altre frecciatine puramente social dei mesi a seguire. Ricordiamo giusto altri post in cui uno accusa di copiare la linea di abbigliamento dell’altro, o in cui si rinfacciano il successo del rispettivo pezzo in classifica. La questione del brand, per altro, sfocerà in alcuni piccoli consulti legali per il plagio, che però non portarono a nulla.
L’appartenenza a Milano e alla Barona
Con l’uscita dell’album La Freschezza del Marcio (2016), il rapper pubblica un nuovo video-clip, in particolare del pezzo Un altro giorno. A scatenare l’indignazione di Marracash è il quartiere in cui viene girato il filmato: la sua Barona, piazza Donne Partigiane, i palazzoni di Zona 6. Come ben sappiamo il senso di appartenenza che Marra sente verso il suo quartiere è forte e il suo dissenso non si fa attendere.
Scrive su Twitter:
ma le panchine dove IO sono cresciuto? Sotto casa mia?
Al che segue un scambio di Tweet che riassumeremo con un continuo botta e risposta sul concetto di rispetto per Milano, sull’idea di educazione e di autostima. Marracash non ne fa un motivo per sfornare diss track o simili, ma si sente dal tono delle sue affermazioni che è stato percepito come un attacco personale. Che sia stato intenzionale o meno ovviamente non possiamo saperlo.
Gli ultimi anni del dissing
Ci piace mettere in luce la ciclicità di questo dissing. Nel 2018 Marracash pubblica Marracash 10 anni dopo, un’edizione speciale per il decennale del suo album di debutto con alcuni inediti e rarità. Tra questi figura proprio quel MySpace Freestyle da cui aveva avuto inizio tutto, posto in mezzo ad altri pezzi dell’epoca.
La risposta di Mondo Marcio rimane relativamente composta: chiede pubblicamente se c’era davvero bisogno di ripescare proprio quel brano tra tanti che Marra ha fatto negli anni e ha lasciato inediti. L’unico pezzo che possiamo identificare come pseudo risposta è DDR, Dio Del Rap, incluso poi nell’album Uomo! (2019). Il riferimento è molto probabilmente a King del Rap, di Marra. Un pezzo in cui Mondo Marcio si identifica come il miglior rapper della scena, sedendosi, nel videoclip, su un trono identico a quello di Marracash del 2011.
La barra che, secondo molti, è più probabilmente riferita alla faida è:
Fra non è questione di nemico immaginario
È che la gavetta tu l’hai fatta nel tuo immaginario
Riferito a quando Marra nel 2011 ne Le leggende non muoiono mai nell’album di Don Joe e Shablo aveva detto:
Non capisco questi rapper col nemico immaginario
La riconciliazione tra i due colossi del rap italiano
Da qui in poi insistere nel cercare nuove frecciatine all’interno dei pezzi sarebbe un tentativo di speculare senza un fine. La faida ha chiaramente visto la sua era più ricca e feroce ai tempi, guarda caso prima dell’avvento dei social. Le frecciatine su Facebook e Instagram non sono dissing almeno che non si pubblichi un freestyle sopra. E questo va ricordato ogni volta che si parla a sproposito di presunti dissing tra rapper.
Mondo Marcio qualche anno dopo ha parlato di Noi Loro gli Altri come il miglior album rap del 2021, lodandolo e dichiarando di essersi profondamente rivisto in alcune tracce più personali come Dubbi e Io. Ha anche speso recentemente ottime parole su È finita la pace (2024): tutto questo a testimonianza di una ammirevole maturità e crescita da parte di Mondo, che ha saputo riconoscere i traguardi raggiunti anche da un artista evidentemente ancora oggi differente da lui.
In conclusione: un dissing particolarmente mirato, prolungato negli anni, nato per certe questioni e poi sviluppatosi oggettivamente su tutt’altro. Non sarà stato il più crudo e intenso del rap-game italiano, ma è un ottimo punto di partenza per questa serie dedicata ai dissing più leggendari del nostro panorama che, come in questo caso, spesso non si ricordano abbastanza.
A nostro avviso Marra e Mondo rimangono ovviamente dei mostri sacri del nostro hip-hop.


