La rapper di Buffalo Che Noir è tornata con It Takes A Village, il nuovo album composto da 12 tracce. Un progetto che mette al centro la famiglia, la maternità e il legame con le proprie radici, riflettendo su come le persone e la comunità contribuiscano a costruire ciò che siamo.
It Takes A Village, Che Noir riflette su famiglia, maternità e radici
Il 23 ottobre Che Noir ha pubblicato It Takes A Village, il nuovo album composto da 12 tracce che racconta la crescita personale dell’artista di Buffalo attraverso la maternità, la famiglia e il rapporto con la propria comunità. Un progetto che mette al centro le persone che hanno contribuito a costruire la sua identità, tra ricordi, responsabilità e riflessioni sul futuro.
Il titolo riprende il proverbio secondo cui serve un villaggio per crescere un bambino, ma Che Noir lo interpreta attraverso la propria esperienza. L’album si apre con un discorso di Kwame Ture sull’importanza dell’organizzazione e della disciplina, introducendo una riflessione che attraversa tutto il disco: nessuno costruisce il proprio percorso completamente da solo. Per la rapper, però, questo villaggio coincide soprattutto con la famiglia, con le persone che l’hanno cresciuta e con quelle a cui oggi cerca di trasmettere gli stessi insegnamenti.
La maternità diventa uno dei temi centrali del progetto. In Grandma’s Cookies, Che Noir riprende le lezioni della nonna sul risparmio, immaginando un futuro più stabile per sua figlia. This Morning racconta invece la quotidianità domestica, mentre My Village guarda alle generazioni precedenti, riconoscendo il ruolo della madre e della nonna nella costruzione della sua identità.
Il legame con Buffalo emerge anche attraverso le difficoltà della città e le esperienze che hanno segnato la sua comunità. In Blood Bath, la rapper racconta le conseguenze dell’incarcerazione sui padri e sulle loro figlie, mentre Urban Essence riflette sul senso di colpa di chi è riuscito a lasciarsi alle spalle il proprio quartiere. Sono momenti in cui la dimensione personale si apre a una riflessione più ampia sulle disuguaglianze e sulle possibilità di riscatto.
Sul piano musicale, It Takes A Village mantiene un’identità legata all’hip hop underground, alternando produzioni di Havoc, Nottz, Conductor Williams e Mathematics. Le collaborazioni con Black Thought, Ransom e Bruiser Wolf arricchiscono il progetto senza allontanarlo dalla sua dimensione intima.
Con questo progetto, Che Noir trasforma la propria storia in una riflessione più ampia sulla famiglia, sulla crescita e sul valore delle persone che accompagnano ogni percorso. It Takes A Village è un album che guarda al passato per comprendere il presente, mantenendo al centro l’idea che nessuno costruisce davvero qualcosa da solo.
Ascolta l’album al link sotto.


