Bread & Butter: passato e consapevolezza di Your Old Droog

Your Old Droog torna a distanza di due anni con Bread & Butter, un viaggio a ritroso consapevole che parte dall’arrivo negli Stati Uniti, la stesura delle prime rime in inglese fino alla maturazione personale, acquisita anche grazie alla collaborazione con nomi di primo piano dell’underground.

Bread & Butter: una tappa importante per Your Old Droog

Dmitry Kutsenko nasce nell’Ucraina Sovietica da una famiglia ebraica, ma si sposteranno tutti a New York quando il rapper ha appena quattro anni. Visto il contesto storico, la lingua madre non poteva che essere il russo. Questa doppia eredità è al centro di due confronti artistici: in Jewelry l’MC si misura con le proprie radici ebraiche ed est-europee, mentre in Ukraine con tutte le sfide e difficoltà nel crescere a Brooklyn con questo lascito. Ma Dmitry, come ci racconta in You Know How That Go, è entusiasta della cultura hip-hop, comincia a scrivere le prime barre in inglese e a perfezionarsi nell’arte del rhyming nelle aule scolastiche.

La bravura del novello MC viene notata fin dagli esordi, in un modo tanto bizzarro quanto importante: alla pubblicazione del suo primo EP omonimo, infatti, correva voce che Your Old Droog fosse uno pseudonimo nientedimeno che di Nas.

La carriera di Droog ha incrociato successivamente nomi importantissimi per la realizzazione dei suoi lavori: MF DOOM, Madlib, Yasiin Bey, Black Thought, Mach-Hommy, giusto per citarne alcuni. In Bread & Butter sono presenti liricisti sottovalutatissimi come Oddisee, Evidence, Masta Ace e A-Reece, produttori come Conductor Williams e Flying Lotus, oltre alle voci di Georgia Anne Muldrow, Tarriona ‘Tank’ Ball e Kim Hill.

Il pensiero come risposta consapevole agli stimoli pavloviani

In Pavlovian Effect, con Masta Ace e A-Reece, Droog mette in luce i meccanismi sempre più perversi che le sovrastrutture sociali mettono in atto nelle menti degli individui. Ci vuole autocontrollo per non reagire d’istinto come i cani di Pavlov:

It’s like we as a society have only gotten dumber
Collectively have lowered the IQ
Little nerds don’t even know you and they don’t like you
Online talkin’ smack back then
Y’all would scrap, he punched you? You punched them back
You made peace and that was that
Now somebody gets smacked, they gone get the swammy B
This coward coming back to kill your whole family
I’m makin’ peace with who I am and who I plan to be
It’s gonna take the man in me to conquer this insanity

Il brano Thinking parla di pensiero sovrastimolato, ossessivo, cronico. Gli stimoli non sono però dettati dalla bassezza del consumismo, ma da temi di spessore come quelli appena richiamati in Pavlovian Effect: solo un lavoro complesso e faticoso può portare il pensiero a una qualche forma di liberazione da luoghi comuni e costrutti sociali. In questo è stato prezioso il contributo di Oddisee: “Come pensatore ossessivo“, ha rivelato l’MC a SoundStash, “ho sempre voluto scrivere qualcosa sul lavoro incessante della mente. Congratulazioni a Oddisee, il suo verso ha spaccato. Volevo che il featuring fosse di qualcuno consapevole del tema e delle parole giuste da utilizzare. Non avrei potuto scegliere partner migliore“.

Schadenfreude, con Conductor Williams, è un vocabolo che richiama il godimento nell’assistere alla sfortuna altrui. È infatti formato da “Schaden”, che significa “danno” e “Freude”, che significa invece “gioia”. A dispetto del titolo, Droog ha dichiarato a FRAIM come sia un brano scritto per riempire il tempo: “Onestamente, è un tipo di rime scritto per tenermi occupato, ho cercato di lesinare sull’inserimento di tracce di questo tipo, ma l’ho aggiunta per dare un po’ di varietà. Un plauso a Conductor Williams. La sua produzione fa uscire il puro MC che c’è in me. Questa l’ho scritta per far muovere la gente. È quasi come prendere il microfono in un parco e spaccare sopra un beat“. Conductor dà una cesura anche sonora all’album, dal momento che le atmosfere sonore sono per lo più ricche di soul, qualche volta più minimaliste e jazzate, ma pur sempre morbide.

Lo sguardo al passato di Droog in Bread & Butter è così dipanato in vari momenti in cui crescita e critica si intrecciano, senza però dimenticare quella passione viscerale per la cultura hip-hop conosciuta tra i tavoli della mensa a Brooklyn.

Buon ascolto!