2 Chainz e Statik Selektah hanno annunciato Playaz Only Live Once, un album in uscita il 4 dicembre con la produzione affidata interamente al beatmaker di Boston. Il disco chiude l’anno di 2 Chainz e arriva dopo tre singoli usciti tra aprile e ottobre, l’ultimo dei quali, A Week In Paris, è stato pubblicato il 30 ottobre insieme alla conferma della data.
A Week In Paris, Reign e Pops: i singoli di 2 Chainz e Statik Selektah che anticipano l’album Playaz Only Live Once
L’album si intitola Playaz Only Live Once, abbreviato dallo stesso entourage in P.O.L.O., ed è in arrivo il 4 dicembre. Tutti i beat portano la firma di Statik Selektah, che da anni costruisce il suo suono su campioni soulful e batterie secche. Per 2 Chainz è un cambio di scenografia netto rispetto all’immaginario trap che lo ha reso famoso a inizio anni Dieci. Lo stesso Chainz ha parlato del progetto come di alcuni dei suoi lavori migliori, una frase che da sola non prova nulla ma che dice quanto ci tenga a questo disco.
Il progetto ha un peso specifico anche sul piano della carriera: è il primo album solista di 2 Chainz dopo l’addio a Def Jam e il primo dai tempi di Dope Don’t Sell Itself, uscito nel 2022.
A Week In Paris è il pezzo che ha reso ufficiale l’album. 2 Chainz racconta una settimana nella capitale francese tra alberghi e shopping, con quel tono da gran signore che gli riesce meglio di quasi chiunque altro. Nella seconda strofa c’è un richiamo a Can’t Tell Me Nothing di Ye, da Graduation, citazione che i fan di lunga data coglieranno al volo. L’atmosfera è morbida, quasi notturna, lontanissima dai banger da club.
A inizio settembre era uscito Reign, costruito intorno al loop di Remember the Rain di 21st Century. Il ritornello porta l’impronta newyorkese di Cash Cobain, mentre Young Nudy mette la sua flessione rilassata sopra un campione che ha una memoria lunga.
Tre voci di tre generazioni diverse su un beat che non ha bisogno di spiegazioni.
Il primo assaggio è stato invece Pops, uscito ad aprile 2026 dopo la pubblicazione del libro di memorie The Voice In My Head Is God, in cui 2 Chainz riflette sugli insegnamenti del padre scomparso.
Il brano ha inaugurato questa nuova fase, più personale e meno legata alla caccia all’hit.
Gli ospiti annunciati per Playaz Only Live Once
La tracklist ufficiale non è ancora uscita. Nel marzo 2025, quando il progetto era previsto per l’anno scorso, erano stati indicati come ospiti Lil Wayne, CeeLo Green, Mary J. Blige e Westside Gunn. Se quei nomi verranno confermati sul disco finale lo sapremo solo con la pubblicazione, ma l’accostamento è già chiaro: Wayne è il partner storico di Chainz, Mary J. Blige e CeeLo spingono sul versante soul, Westside Gunn porta il lato più sporco su campioni che Statik sa trattare bene.
Dal 2022 a oggi 2 Chainz non è rimasto fermo. Ha pubblicato un seguito del progetto condiviso con Lil Wayne, ha firmato con Larry June e The Alchemist Life Is Beautiful e ha realizzato la colonna sonora del suo cortometraggio Red Clay, con ospiti come Ne-Yo, Lil Yachty, NBA YoungBoy e gli Isley Brothers. Sono uscite molto diverse tra loro, ma tutte vanno nella stessa direzione: un rapper che a metà carriera sceglie di giocare su campi diversi invece di ripetere la formula di Based on a T.R.U. Story.
Perché l’incontro tra 2 Chainz e Statik Selektah ha senso
I due non sono nuovi: la collaborazione risale almeno a Smoke Break del 2016, e il fatto che l’album sia arrivato in porto dopo anni di rinvii racconta di un’intesa vera. Il punto è che la scrittura di 2 Chainz, fatta di battute, immagini e punchline asciutte, rende meglio quando il beat lascia spazio. I campioni di Statik fanno esattamente questo. Per chi in Italia è cresciuto ascoltando la nuova scuola ma ha poi scoperto il boom bap, è un disco che può fare da ponte tra i due mondi.
Nel frattempo Statik Selektah pubblica il suo album solista Expensive Taste il 6 novembre, quindi le prossime settimane saranno piene di materiale suo. Per 2 Chainz, invece, l’attesa è tutta su Playaz Only Live Once: resta da vedere se il resto del disco reggerà il livello dei singoli, ma l’impostazione, con un solo produttore dall’inizio alla fine, parte nel modo giusto.


