Travis Scott riporta Mike Dean e Anthony Kilhoffer: cosa dice davvero l’annuncio del nuovo album.
Travis Scott annuncia il nuovo album citando Mike Dean e Anthony Kilhoffer
Travis Scott ha riacceso l’attesa per il suo prossimo album pubblicando nelle Instagram Stories un vecchio filmato di studio che lo ritrae insieme a Mike Dean e Anthony Kilhoffer, accompagnato dalla scritta “Album Otw“.
La storia arriva dopo mesi in cui i fan aspettavano un segnale concreto sul post Utopia, e sceglie di farlo non con un comunicato ma con un frammento di archivio che chiama in causa due nomi tutt’altro che casuali nella storia sonora di La Flame.
Il dettaglio da cogliere subito è che non si tratta di un annuncio nel senso tradizionale del termine. Nessun titolo, nessuna tracklist, nessuna data. Solo un video, due tag, e un paio di frasi criptiche che vanno lette con la giusta cautela.
“Album otw”
—Travis Scott via IG pic.twitter.com/PgGWuERQQb
— Complex Music (@ComplexMusic) August 29, 2026
Il filmato ripreso da Scott arriva dal profilo @archives.magazine e riporta indietro l’orologio fino alle session di Uptown, traccia del mixtape Owl Pharaoh del 2013 con la strofa di A$AP Ferg. Nella clip si vedono Scott, Dean e Kilhoffer mentre ascoltano e commentano proprio quella strofa in studio. Sopra al repost, Travis ha scritto “You had to be there to understand“, poi ha taggato @therealmikedean e @kilhoffer aggiungendo “We will see them on the other side” e infine “I’m Otw back to crib meet me“, come se stesse per raggiungerli di persona.
È un contenuto costruito sulla nostalgia più che sull’informazione. Comunica un legame, non un contratto di lavoro. E qui sta il primo punto su cui vale la pena riflettere: taggare due collaboratori storici in un video di dodici anni fa non equivale automaticamente a confermarne il coinvolgimento produttivo sul disco che verrà. Può essere un modo per accendere l’hype attorno a un ritorno vero, oppure semplicemente il modo in cui Travis Scott, da sempre attento alla costruzione dell’immaginario attorno ai suoi progetti, sceglie di raccontare un momento affettivo prima ancora che musicale.
Mike Dean e Anthony Kilhoffer, il peso specifico nella storia sonora di Travis Scott
Per capire perché la notizia ha comunque generato reazioni immediate bisogna guardare a ciò che hanno fatto insieme (e non).
Mike Dean – tra le tantissime cose – è stato tra le figure decisive dietro Astroworld e Utopia, due dischi che hanno definito lo standard sonoro massimalista e psichedelico con cui oggi si identifica Travis Scott. Anthony Kilhoffer, ingegnere e produttore pluripremiato, è invece la figura che lo scoprì e lo seguì da manager nelle primissime fasi di carriera, prima di diventare uno dei collaboratori più stretti di Kanye West. Parliamo quindi di due figure che hanno contribuito, in momenti diversi, a costruire l’identità sonora dell’artista texano, non di semplici nomi buttati lì per fare rumore.
Il contesto rende questo tease ancora più leggibile in chiave critica. Su JACKBOYS 2, uscito nel 2025, Dean era assente, e la sua mancanza aveva pesato sul giudizio complessivo di buona parte del pubblico, che ha trovato il progetto meno ispirato rispetto agli standard fissati dal collettivo Cactus Jack negli anni precedenti. Quell’assenza aveva anche alimentato voci su presunte frizioni tra i due, nate da alcuni commenti social ambigui di Dean, voci che nei mesi successivi sono state smentite da entrambe le parti.
Il video riproposto ora da Scott si inserisce esattamente in questa cornice: prima di parlare di un disco nuovo, sembra voler chiudere simbolicamente quel capitolo, ricordando pubblicamente che il rapporto con Dean resta solido.
Resta però un punto che come redazione riteniamo corretto sottolineare: fino a conferma ufficiale, il coinvolgimento di Dean e Kilhoffer su questo specifico album è un’ipotesi, non un dato di fatto. La linea tra segnale concreto e operazione di hype è sottile, e la storia recente di Travis Scott, tra teaser, rinvii e progetti annunciati con largo anticipo, invita a leggere questo momento con equilibrio più che con entusiasmo automatico.
Cosa aveva già detto Travis Scott sul nuovo album a Variety
Il tease si aggancia a dichiarazioni più esplicite rilasciate a luglio a Variety, quando Scott aveva confermato di essere già al lavoro sul disco e di volersi spingere verso un territorio sonoro che non aveva ancora esplorato. Tra le influenze citate in quell’occasione figurano Parliament-Funkadelic, Oasis, Van Halen, Don Toliver, Raphael Saadiq e Daft Punk, un ventaglio che spazia dal funk psichedelico al rock stadio passando per l’elettronica francese.
Scott aveva anche spiegato come gli anni di tour negli stadi abbiano influenzato il suo modo di scrivere, con l’obiettivo dichiarato di costruire brani capaci di funzionare tanto per chi è sotto il palco quanto per chi guarda dagli spalti più lontani.
Messi insieme, il tease con Dean e Kilhoffer e le parole a Variety disegnano il profilo di un progetto ambizioso nelle intenzioni, ma ancora privo di coordinate certe su data, titolo e tracklist. Il prossimo passo, per capire davvero cosa Travis Scott ha in mente, sarà osservare se a questi segnali social seguiranno annunci formali o se il 2026 si chiuderà ancora una volta all’insegna dell’attesa.
FAQ
- Mike Dean lavorerà davvero al nuovo album di Travis Scott? Non è stato confermato ufficialmente. Travis Scott ha taggato Mike Dean e Anthony Kilhoffer in un video di repertorio su Instagram, ma non ha specificato ruoli produttivi sul nuovo disco.
- Perché l’assenza di Mike Dean su JACKBOYS 2 aveva fatto discutere? Perché Dean è stato tra gli artefici del suono di Astroworld e Utopia, e la sua mancanza su JACKBOYS 2 è stata letta da molti fan come una delle ragioni del minore impatto artistico del progetto.
- Quando uscirà il nuovo album di Travis Scott? Al momento non esiste una data ufficiale. Scott ha confermato a Variety di essere al lavoro sul disco, ma titolo, tracklist e periodo di uscita restano ancora riservati.


