MadBuddy in studio: nel 2026 fuori il suo nuovo album?

MadBuddy

Negli ultimi giorni MadBuddy ha pubblicato alcune storie su Instagram che lo ritraggono in studio di registrazione. Nei tag figurano cinque nomi di cinque produttori: Big Joe, DJ 2P, ADMA, Claudio Sup Nasa e Ciccio Leo.  Che si tratti di beat destinati a un progetto solista o di lavoro di mixaggio e mastering, la sostanza non cambia: il rapper palermitano sta registrando nuova musica.

Perché un album solista di MadBuddy nel 2026 avrebbe senso

Non è un fatto isolato. Nell’ultimo anno MadBuddy ha moltiplicato le sue apparizioni discografiche con una coerenza che non si vedeva da tempo. Ha partecipato a IDDU 2 , ha firmato Occhi Fissi sul disco Daimon del cantante Subconscio, ha inciso Salute, combo track che sarà inclusa nell’imminente edizione deluxe di 60 Hz II di DJ Shocca, e a marzo 2026 è comparso su Mondo Crudele con Loge. Ogni apparizione ha confermato che la penna è ancora integra, eccome.

Dal 2018, quando Stokka & MadBuddy hanno chiuso un percorso durato vent’anni, la domanda su cosa avrebbe fatto da solo Marco Gorgone è rimasta aperta. Il 7″ Là Fuori | Rispetto | Roc VS Me del 2020 aveva dato una risposta parziale ma convincente: la voce reggeva da sola e il materiale aveva una direzione definita. Da lì in poi i lavori a proprio nome sono stati radi. I featuring sono arrivati, il live showcase ha continuato a girare, ma un disco vero non c’è ancora stato.

La presenza in studio con cinque produttori diversi fa pensare a qualcosa di più strutturato di un singolo e, quando lo abbiamo incontrato l’anno scorso, MadBuddy aveva risposto così a una domanda sulla sua urgenza comunicativa e su eventuali sorprese in arrivo:

«Tutte le volte, molto poche attualmente, che trovo uno spazio di luce tra sindrome dell’impostore e procrastinazione, o non sto pensando di smettere, riesco a tirare fuori qualcosa che sento autentico e urgente. So che c’è tanta gente che mi aspetta, vedrò di non deluderli.»

Una risposta onesta, senza annunci, senza proclami. Le storie Instagram di queste settimane le danno un peso diverso rispetto a quando erano state pronunciate.

Il momento giusto per il primo album solista

Il rap italiano underground non ha molti interpreti con la storia e la credibilità di MadBuddy ancora attivi e con qualcosa da dire. La generazione che ha costruito la scena tra i tardi anni Novanta e i Duemila si è in parte fermata, o ha cambiato passo. I featuring degli ultimi mesi lo testimoniano: non è qualcuno che torna a caso, ma un rapper che ragiona ancora sul cosa e sul come, scegliendo con cura i contesti in cui apparire.

Un album solista nel 2026 da parte di MadBuddy avrebbe quindi decisamente senso, un po’ come lo è stato anche per Danno. Non è detto che arrivi presto, e MadBuddy lo sa meglio di chiunque altro. Ma che qualcosa sia in cantiere, a questo punto, sembra difficile da smentire.

 

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