I migliori artwork e le migliori cover del 2023

CVLT

Quali sono state le migliori cover o più in generale i migliori progetti grafici del 2023 ad accompagnare la musica rap? A

bbiamo provato a selezionare quelli che ci hanno colpito di più.

I migliori artwork del 2023: quando la musica non basta ascoltarla

La musica è una forma d’arte estremamente interessante quando riesce ad andare di pari passo con le arti visive. Anche in un mondo sempre più digitale, dove ascoltiamo i dischi prevalentemente dalle piattaforme di streaming e non più dai formati fisici, le cover, i booklet, gli artwork o in generale l’aspetto grafico che accompagna l’uscita di un disco, per noi ha ancora un aspetto fondamentale.

Anche quest’anno fortunatamente abbiamo avuto tantissimi ottimi artwork che hanno accompagnato altrettanta bellissima musica. In alcuni casi sono serviti a dare una connotazione più precisa al progetto, altre volte si è trattato di vere e proprie opere d’arte che meriterebbero di essere esposte in qualche galleria.

Proviamo a vedere quelle che ci sono piaciute maggiormente in Italia e negli USA.

Artwork di album italiani

Tedua – La Divina Commedia

Tedua per la sua Divina Commedia ha collaborato con uno dei fotografi più famosi al mondo, David LaChapelle per realizzare tutto l’aspetto grafico del disco oltre alle due cover, Purgatorio e Paradiso che hanno accompagnato le copie fisiche. Soprattutto la cover Purgatorio ci ha colpiti. Un cover sicuramente d’impatto e divisiva (come d’altronde è stato il disco) che va ad omaggiare Whirlwind of Lovers di William Blake dove le anime dei lussuriosi vengono trascinate in un vortice senza fine. Quando l’arte e la musica si intersecano in questa maniera, soprattutto con riferimenti storici come in questo caso ci fa sicuramente piacere.

Salmo & Noyz Narcos – CVLT

In questo caso non ci limitiamo a parlare della cover, ma dell’intero pacchetto visual che ha accompagnato il disco. A partire dal cortometraggio diretto e interpretato da Dario Argento, passando per la cover originale (il coltello insanguinato su sfondo nero), la cover alternativa con la villa abbandonata e per finire le ottime copie fisiche come il vinile a forma di sega circolare o di pacchetto di pop-corn. Gli artefici di queste vere e proprie perle sono Fr3nk Zappa, Luca Martinotti aka SoloMacello e Scarful per i loghi. Nel complesso un progetto grafico estremamente accattivante che è servito a dare l’immagine di CVLT al disco forse ancora più delle rime di Salmo e Noyz.

Lovegang126 – Cristi e Diavoli

La Lovegang126 per il primo crew album si affidata all’art director Filippo Lancellotti e al grafico Carlo Schievano aka FatGomez per realizzare un progetto grafico accattivante e originale. Lo stile surreale delle illustrazioni di FatGomez ci hanno fatto entrare al meglio all’interno delle atmosfere torbide e distorte dipinte dai rapper della CXXVI. La copertina coloratissima ha creato un ottimo contrasto con le liriche cupe e grigie di certi brani. Un connubio azzeccatissimo!

Squito Babe – Andate In Pace

Uno degli artisti rivelazione di questo 2023 si è dimostrato essere una rivelazione anche per la scelta grafica che ha accompagnato il suo album Andate In Pace. La cover è stata illustrata da Eleusi che in passato aveva realizzato la cover di 5 Bambole per la luna di Agosto di Gionni Gioielli, la cover di The Hate Chronicles II di Azot1 & Aleaka e le grafiche del merch per Rito di Passaggio di Toni Zeno ed Aleaka. Un artista molto interessante e assolutamente legato all’hip-hop underground. Tenetelo d’occhio perchè ne sentiremo parlare ancora.

MV Killa – Fede 2

Il premio originalità probabilmente va assegnato a MV Killa che per il suo Fede 2 ha realizzato una cover senza precedenti. Analog Studio ed il fotografo Gaetano De Angelis hanno fatto un vero e proprio capolavoro fotografando mani per formare in croce. Gaetano De Angelis aveva già collaborato in passato con CoCo, Geolier e Luchè e tanti altri rapper partenopei: ormai è una vera e propria garanzia di qualità e in questo 2023 si è confermato alla grande.

Blo/B – Menzione d’onore

Menzione d’onore per Blo/B che anche in questo 2023 si è reso protagonista con diverse cover di altissimo livello. Per fare qualche esempio possiamo citare Golden Madonna 2 di Montenero, Modus Operandi di Dome Flame, Fiori Blu di Armani Doc, Cortina Di Ferro di Lil Pin e tantissimi altre che potete guardare attraverso la sua pagina Instagam. Non avrebbe senso premiarne solo una.

Altri

Ovviamente le cover significative sono state tante altre. Per il significato che porta dietro possiamo citare Le Cose Cambiano, di Massimo Pericolo. Come dice il titolo del disco, le cose sono cambiate e Vane non si trova più sulle Sabbie D’Oro del lago, ma ha preso il largo. Umbertino Pane e Vino invece ha realizzato le cover per un paio di lavori degli Stakanov Boys, che abbiamo apprezzato molto. Si divide con Doye (che ha curato la cover del suo stesso disco In Nome di Akira) il premio di rivelazione del 2023, dimostrando la label SB molto attenta all’aspetto grafico. Riccardo Michelazzo e ALCEAE invece hanno creato la cover di WadiruM, degli Studio Murena, con un’altra opera d’arte vera e propria. Citiamo, infine, la grafica 3D realizzata per Ultimo Piano di Dani Faiv, ottima.

Artwork Album USA

Billy Woods & Kenny Segal – Maps

Uno dei dischi rivelazione di questo 2023 si è dimostrato essere una rivelazione anche per l’aspetto grafico. La copertina del disco ispirata dalle istruzioni di sicurezza a bordo degli aerei è una vera e propria chicca. Un cosa assolutamente inedita e gradita. Tante volte ci si limita a parlare della musica soprattutto per artisti underground, che certamente è fondamentale, ma anche l’aspetto grafico in questo caso merita un menzione d’onore!

Drake – Scary Hours 3

Se la cover di For All The Dogs realizzata dal figlio di Drake non è stata apprezzata appieno da tutti, ha riscosso un successo decisamente migliore quella di Scary Hours 3. Che di fatto rappresenta la deluxe edition dell’ultimo lavoro dell’artista di Toronto. Questa cover realizzata da Ben Dorado è piaciuta un po’ a tutti seppur su internet si sia discusso molto sul suo significato. Qualcuno ipotizzava fosse un riferimento a Young Angel (un nomignolo che Drake si dava agli esordi affianco a Young Lion aka Lil Wayne). Altri ipotizzavano una citazione a Peter Pan, alla sua fatina e a Neverland, dato che anche nel tour era accompagnato ad un poster del Forever Young, in analogia con il suo soprannome The Boy. Altri ancora lo hanno interpretato come una rappresentazione del segno zodiacale dei Gemelli, citato nel brani The Shoe Fits. Insomma, tantissime teorie diverse, che per un motivo o per un altro hanno finito per farci apprezzare il logo delle fatine che si tengono la mano.

2Chainz & Lil Wayne – Welcome 2 Collegrove

Come fare per rappresentare al meglio un joint album? 2Chainz e Lil Wayne hanno la risposta: unire le facce dei due artisti sulla copertina del disco. Nel primo episodio di Collegrove trovavamo la faccia di Tity Boy con impressi gli iconici tatuaggi e i piercing di Lil Wayne. In Welcome 2 Collegrove, ovvero questo secondo episodio, troviamo la faccia di Wayne con la barba e i capelli di 2Chainz, con un nuovo suggestivo mix dei due artisti. Un’ottima idea e come la precedente, splendidamente realizzata. Chissà cosa si inventeranno se in futuro ci sarà un terzo episodio di Collegrove…

Westside Gunn – And Then You Pray For Me

Se parliamo di arte è doveroso citare Griselda, che ha messo l’arte al primo posto nei propri progetti fin dagli esordi. WG per il suo ultimo (?) disco ha scelto di tirare in ballo niente meno che La Deposizione di Cristo di Caravaggio conservato nella Pinacoteca Vaticana. La trasformazione del dipinto in cover del disco è stata eseguita dal compianto Virgil Abloh come già era stato effettuato in precedenza per Pray For Paris. Ci è piaciuto che Westside Gunn abbia portato avanti la tradizione dei dipinti elaborati da Viglil, il risultato è sempre suggestivo!

Lil Yachty – Let’s Start Here

Uno dei dischi rivelazione del 2023 è anche accompagnato da una cover suggestiva che è doveroso inserire nel presente elenco. La cover ritrae una sorta di riunione dirigenziale di qualche company (o label) con un ghigno malefico sul loro volto. La copertina del disco è tanto attraente quanto disturbante. La cosa rivoluzionaria è che è stata realizzata con l’intelligenza artificiale. Siamo sicuri che nei prossimi anni le cover generate dalle AI saranno sempre di più e questo finirà per sminuire il lavoro di illustratori e grafici. Non vogliamo assolutamente creare questo tipo di equivoco: per come la vediamo noi, la realizzazione grafica di un artista verrà sempre prima di qualsiasi opera generata da un’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo ci rendiamo conto che questo artwork di Lil Yachty potrebbe essere un punto di inizio per una nuova era, per questo motivo ci sembra opportuno inserirla in questo elenco.

Mac Miller – Menzione d’onore

Seppur non ci troviamo davanti ad una cover inedita vera e propria, ci tenevamo a sottolineare lo splendido lavoro svolto per la riedizione in vinile di Watching Movies With The Sound Off, al suo decimo anniversario. Se il disco originale vedeva Mac Miller nudo seduto ad un tavolo, dopo la sua tragica dipartita in questa riedizione troviamo solo il tavolo spoglio sul quale permangono solo la mela morsa e la sigaretta accesa. Per l’anniversario è stato realizzato un cofanetto dove troviamo oltre al disco originale un vinile 10″ contenente due inediti, realizzato con effetto zootropico. In pratica, alla presenza di una luce strobo, gli uccellini disegnati sul vinile appaiono in movimento grazie alla rotazione del giradischi. Questo cofanetto è una vera e propria opera d’arte che va ad arricchire la legacy di Mac Miller che fino a che era in vita ha sempre mostrato una particolare attenzione all’aspetto grafico dei suoi prodotti.

Altri

Anche in questo caso ci sono tantissimi altri lavori che avremmo potuto citare. Possiamo menzionare in questa sede lo splendido lavoro in stile 70’s realizzato da Danny Brown & Jpegmafia per il loro disco Scaring The Hoes. Oppure Set It Off di Offset con un suggestivo effetto upside-down. Anche Nas per la chiusura della trilogia di Magic ha riproposto le note cromatiche e l’effetto di sfocamento dei primi due episodi  realizzando un ottimo lavoro in significativo contrasto con le coloratissime copertine rosse della trilogia di King’s Disease. Un altro artista che ha sempre mostrato molta attenzione all’aspetto grafico è ovviamente Travis Scott. La cover di Utopia dove prevale il colore nero forse non ha colpito come il resto del disco, ma per quanto riguarda il lettering e le grafiche del merch, i grafici di Travis si sono davvero sbizzarriti dando fondo alle loro visioni più surreali, in contrapposizione con il lettering coloratissimo di Astroworld.