Dal 15 settembre 2026 è disponibile in libreria Rap e Psicoanalisi teRAPia, il primo libro firmato da Antonio Turano, in arte DonGocò, pubblicato da Vecchiarelli Editore nella collana Psicoanalisi e Sociale e consultabile in open access sul sito omonimo. Il titolo gioca sull’assonanza tra rap e terapia, ma dietro c’è un lavoro profondo che prova a rispondere a una domanda tutt’altro che scontata: le skills dell’MC possono avere una funzione clinica, oltre che educativa?
Rap e Psicoanalisi teRAPia: il libro di DonGocò dal 15 settembre
Per chi non lo sapesse, DonGocò scrive barre e sale sul palco dalla fine degli anni novanta, con all’attivo album come To Do, ‘Na continuazione, Conclamata normalità e il più recente Sudconscio. Parallelamente alla carriera artistica ha costruito un percorso da psicologo, psicoterapeuta e arteterapeuta, diventando portavoce della rete Keep It Real, che promuove la pedagogia hip hop come strumento educativo per adolescenti. È proprio questa doppia identità, MC e clinico, a rendere Rap e Psicoanalisi teRAPia un progetto che pochi altri potrebbero firmare con la stessa credibilità.
L’artwork, firmato da ShaOne, writer napoletano della crew K.T.M. / La Famiglia, raffigura un “B-Boy Psi” che fonde la lettera greca Psi con l’immaginario della doppia H dell’hip hop, anticipando visivamente il cuore del libro: un ponte diretto tra la cultura delle quattro elementi e la pratica clinica.
Il racconto segue le fasi del laboratorio partendo, non a caso, dal breakdown, termine che appartiene tanto al lessico b-boy quanto a quello psichiatrico. Da lì si passa alla formazione del gruppo, alle tematiche identitarie legate a tag e crew, fino a dettagli apparentemente minori come doppie e buchi nella scrittura delle rime. Non mancano esercizi pratici di scrittura creativa pensati per scavare nelle zone più profonde dell’animo, insieme a letture inedite sul beat, sul cypher e sulla postura classica del b-boy messa in relazione con il flow.
Il percorso arriva fino alla registrazione dei brani e alla preparazione del live, con ogni fase accompagnata da riferimenti teorici psicoanalitici e psicofisiologici che restituiscono una visione circolare di corpo e mente.
A rafforzare il taglio multidisciplinare del progetto ci sono contributi esterni di peso: la prefazione di Giuseppe U.net Pipitone, la presentazione del compianto professor Vezio Ruggieri, fondatore del meta modello psicofisiologico integrato bioesistenzialista, e l’introduzione della psicoanalista Daniela Scotto di Fasano. Chiudono il volume il dialogo con il rapper Kento, testimone diretto della funzione del rap nelle carceri minorili, e la postfazione di Daniele Biondo, tra i massimi esperti di psicoanalisi con gli adolescenti.
Rap e Psicoanalisi teRAPia si rivolge tanto a chi vive l’hip hop da appassionato quanto a chi ha interesse verso la psicologia, o semplicemente a chi è interessato a capire uno dei “poteri” di una cultura spesso raccontata in modo distorto dai media generalisti. Per chi ama il rap e allo stesso tempo si interroga sui meccanismi della mente umana, è un libro raro: non un saggio accademico sul rap visto da fuori, ma una testimonianza diretta di chi il rap lo vive e lo usa come strumento clinico ogni giorno.


