I BET Hip Hop Awards e i Soul Train Awards sono stati sospesi a tempo indefinito. Lo ha annunciato il CEO di BET, Scott Mills, spiegando che i format verranno ripensati per adattarsi al nuovo panorama digitale. Una scelta che segna la fine – almeno temporanea – di due eventi centrali per la cultura hip hop e Black.
BET mette in pausa gli Hip Hop Awards e i Soul Train Awards: è la fine di un’era o l’inizio di qualcosa di nuovo?
I BET Hip Hop Awards e i Soul Train Awards sono ufficialmente sospesi a tempo indeterminato. A confermarlo è stato il CEO di BET, Scott Mills,in un’intervista a Billboard. Una notizia che ha colpito molti fan e addetti ai lavori, soprattutto considerando il valore simbolico che questi eventi hanno avuto per la cultura Black e per l’hip hop stesso. Ma secondo Mills, non si tratta di una chiusura definitiva, bensì di un cambio di rotta necessario.
“Non è che non esisteranno più, stiamo solo cercando di reimmaginarli per l’epoca in cui viviamo”, ha spiegato il CEO, sottolineando come lo scenario televisivo stia cambiando rapidamente e che ora bisogna capire dove far vivere questi format: forse sulle piattaforme streaming, forse in forme ibride. Una cosa è certa: su BET, in versione “lineare”, non li vedremo più – almeno per un po’.
Eppure è difficile accettare la notizia senza provare una punta di malinconia. I BET Hip Hop Awards, lanciati nel 2006, e i Soul Train Awards, attivi dal 2009, hanno regalato momenti storici che resteranno nella memoria collettiva. Come dimenticare l’ultima, travolgente performance di Heavy D nel 2011, scomparso poche settimane dopo, o Lil Kim che nel 2019 ha incantato il pubblico ricevendo il premio “I Am Hip Hop” e portando sul palco tutta la sua storia – Junior M.A.F.I.A. compresi – a dimostrazione che certe leggende non muoiono mai.
Questi show sono stati per anni un punto di riferimento per la comunità, non solo un palco per esibirsi, ma anche un momento di riconoscimento, rappresentazione e orgoglio. In un mondo sempre più frammentato, dove l’attenzione si disperde tra mille piattaforme, viene naturale chiedersi: questi momenti riusciranno a sopravvivere anche fuori dalla TV tradizionale? E soprattutto, il nuovo formato sarà all’altezza del passato?
La speranza è che, nel “reimmaginare” questi appuntamenti, non si perda la loro anima. Perché l’hip hop – proprio come il soul – è comunità, è memoria, è live. E certi palchi non sono solo schermi: sono storia.


