Larry June ha pubblicato Who Coppin, il nuovo progetto che arriva dopo un periodo particolarmente prolifico e consolida ulteriormente il suo status tra gli artisti più costanti dell’hip hop americano.
Larry June torna con Who Coppin: un altro capitolo elegante
Larry June continua a dimostrare perché è considerato uno degli artisti più costanti e riconoscibili dell’attuale panorama hip hop americano. Il rapper della Bay Area ha pubblicato Who Coppin, un nuovo album composto da 16 tracce che conferma la direzione artistica intrapresa negli ultimi anni: produzioni eleganti e sonorità rilassate.
Dopo un periodo particolarmente prolifico, segnato da progetti come Life Is Beautiful e Spiral Staircases, Larry June torna con un disco che non cerca di reinventare la sua formula, ma piuttosto di perfezionarla ulteriormente. Una scelta che i suoi fan conoscono bene: ogni uscita dell’artista californiano rappresenta un tassello coerente di un’identità musicale ormai consolidata, lontana dalle mode passeggere e sempre fedele al proprio stile.
Fin dalle prime tracce, Who Coppin mantiene quell’atmosfera sofisticata che ha reso Larry June uno degli esponenti più apprezzati del rap “laid back” della West Coast. Il disco alterna produzioni dal sapore soul, funk e G-funk moderno a beat morbidi e raffinati, lasciando ampio spazio alla voce rilassata del rapper, che continua a raccontare il proprio stile di vita con naturalezza e senza forzature.
L’album non punta sull’impatto immediato o sulla ricerca del singolo virale. Al contrario, si sviluppa come un ascolto organico, nel quale ogni traccia contribuisce a creare un’esperienza fluida e coerente. È una caratteristica che Larry June coltiva da anni e che gli ha permesso di costruire una fanbase estremamente fedele.
Uno degli elementi più interessanti di Who Coppin è senza dubbio la lista degli ospiti. Larry June riesce infatti a riunire artisti provenienti da mondi differenti senza perdere la propria identità sonora.
Tra le collaborazioni figurano Jhené Aiko, che aggiunge la sua inconfondibile sensibilità melodica, Musiq Soulchild, capace di riportare il soul contemporaneo al centro del progetto, e B-Legit, storico rappresentante della Bay Area che rafforza ulteriormente il legame dell’album con le radici californiane.
Non mancano inoltre i contributi di Wallo267, DJ Fresh, Jay Versace e Swizz Beatz, nomi che arricchiscono il disco sia dal punto di vista musicale che produttivo, contribuendo a mantenere alta la qualità lungo tutta la tracklist.
Prima dell’uscita ufficiale, Larry June aveva già dato ai fan un assaggio del progetto pubblicando The Machinist e Organic Motion, due brani che sintetizzano perfettamente l’approccio dell’album.


