CRIMEAPPLE torna a parlare di crimine, resistenza e ambizione con BEEMER ON BROADWAY , un progetto nel quale si sofferma anche sul molteplice significato del termine “beef” e la necessità di un risveglio della coscienza sociale.
CRIMEAPPLE, levigatezze e asperità in BEEMER ON BROADWAY
In viaggio verso Broadway a bordo della sua BMW, questo infatti il significato informale del termine “beemer“, CRIMEAPPLE racconta delle peripezie e difficoltà della vita del criminale e delle speranze di ascesa, ma vi pone anche uno sguardo più riflessivo. Questi aspetti emergono in modo decisivo attraverso l’ascolto dei due singoli del progetto.
Il primo, OPEN ROAD, in collaborazione con Seafood Sam, mette in evidenza la spacconeria di chi deve muoversi in un ginepraio e dimostrare di non temere nulla. Nella prima strofa, CRIMEAPPLE confessa di essere stato un “knucklehead”, un personaggio dall’atteggiamento al limite della spregiudicatezza che finisce per mettersi in mezzo alle rogne per non ascoltare chi ha più esperienza:
They lookin’ for some new dope, I suggest they listen
Sayin; Crime shit mid like the fent ain’t hittin’
Shit, I don’t do much except check on chicken
Used to be a knucklehead, always ready to start shit
‘Til I got a bundle, told uncle to spark this
Interessante anche il riferimento a Peter Piper, una delle più note filastrocche inglesi per l’uso massiccio dell’allitterazione. Qui l’MC vuole giocare con il contrasto tra la forte presenza del sapore pepato, di pertinenza di Peter, e la levigatezza del burro, propria del “Crime”. Per come la si voglia intendere, “Crime” può assumere due significati in relazione alla “smoothness” e all'”operator” agente: o si tratta della “smoothness” dello stesso rapper al microfono, oppure di quella intrinseca al crimine.
And you can ask around how I had them apartments
Quit knocking on my shit so hard, you always start shit
Smooth operator, yeah, I make hearts flutter
On the night shift, I’m a parttime lover
Peter Piper picked pepper, but Crime got butter
Il secondo verso, affidato a Seafood Sam, richiama questi temi, citando i nomi di Raekwon e John Wick, tra cui l’MC dice di collocarsi come punto mediano. Se tra i brani più noti del primo vi è infatti il brano Knuckleheadz, la storia del secondo è un susseguirsi di tradimenti e desiderio di brutale riscatto:
I’m a cross in between Raekwon and John Wick
Drop the tide, no matter how hard the storm hits
Reaching this height take more than a bong rip
Never had to fool shit, I woke up like this
Il valore letterario e sociale dell’anafora in BEEF
Il secondo singolo è intitolato BEEF, un brano fortemente conscious che si apre con una semplice domanda: “Whats’s beef?“. Il brano è una sequela di risposte negative seguite per contrasto da quelle positive, con l’intento di distogliere l’attenzione su falsi problemi che vengono creati dai mass media per focalizzare lo sguardo su quelli reali o sulle cause maggiori che li producono. La vera protagonista del brano è la figura retorica prescelta, ovvero l’anafora, che incalza Beef per tutta la lunghezza della sua durata. I temi sono molteplici, dalle morti di bambini innocenti al cibo spazzatura, dalle conseguenze sociali dell’intelligenza artificiale allo scarso riconoscimento della figura dell’artista:
Beef ain’t rappers dissing each other on a beat
Beef is kids overseas, dying, starving in the streets
Beef ain’t road rage or traffic on the BQE
Beef is all the things they puttin’ in the beef you eat
Beef ain’t the neighbor pissin’ you off, jump off the porch
Beef is investigating a lot to find the source
Se questi due singoli ti hanno incuriosito, mettiti in viaggio con CRIMEAPPLE e la sua BEEMER ON BROADWAY al link sottostante.
Buon ascolto!


