Ci sono dischi che escono e ci sono dischi che tornano. YETI, secondo e fino a pochi mesi fa inaspettato album ufficiale della Cricca dei Balordi, appartiene alla seconda categoria: non perché suoni nostalgico o datato, ma perché arriva con la consapevolezza di chi sa esattamente chi è e cosa vuole dire. Rido e Supa ci hanno messo venticinque anni a pubblicare il seguito di Musi, e il risultato dimostra che il tempo non ha eroso nulla di quello che li ha resi un riferimento del rap underground italiano.
Dal VCO a Milano: una storia che vale la pena raccontare
La Cricca dei Balordi nasce a Stresa nel 1992, inizialmente sotto il nome di Cracka Posse. Fin dalle prime jam tra il Verbano-Cusio-Ossola e Milano, Rido e Supa si distinguono per originalità di flow e scrittura, affiancati da DJ Double T. Il contatto con Bassi Maestro attraverso SanoBusiness V.M. 18 apre una stagione importante: collaborazioni con Sottotono e Fritz da Cat, il demo Fondazione Cracka nel 1996, l’ingresso stabile nell’orbita Sano Business. Poi Underground Troopers, il vinile Ninja Rap nel 2000, e infine Musi nel 2001, che rimane il punto più alto della loro produzione discografica fino a oggi, un classico certificato della scena underground italiana.
Dopo Musi il silenzio discografico, interrotto solo nel 2015 dall’inaspettata Michael J. Nel mezzo, presenze nei progetti di Bassi Maestro e una reputazione live intatta. Proprio sul palco li abbiamo rivisti in grande forma al live per i trent’anni di carriera di Bassi Maestro: quella sera era evidente che la chimica tra Rido, Supa e Busdeez non si era consumata, anzi, funzionava ancora benissimo.
Cricca Dei Balordi, YETI: suono classico che non suona vecchio
Dodici brani inediti, scritti interamente dal duo e prodotti da Bassi Maestro e DJ Zeta. Il disco si inserisce nella continuità narrativa della saga CDB e dell’universo Sano Business, e lo fa senza forzature.
Quello che colpisce all’ascolto è che Rido e Supa sembrano non aver perso un grammo di fotta: stessa attitudine di vent’anni fa, flow ancora solido, scrittura che non ha ceduto alla tentazione di aggiornarsi a tutti i costi per sembrare contemporanea. Non ne aveva bisogno.
Bassi Maestro e DJ Zeta consegnano strumentali fresche, cosa che ormai non sorprende chi li segue. Da applausi, ad esempio, il beat di Believe.
Tra i brani spicca XXV A.D., che vale già come manifesto: “sono ancora nel gioco 25 anni dopo” non è una frase buttata lì, è il senso dell’intero progetto. Il disco contiene anche quella che viene presentata come la skit più lunga mai realizzata in un album rap italiano, in linea con il lavoro della Skit Squad attiva dal 1996, ulteriore segno di quanto la crew abbia sempre pensato ai propri progetti come a qualcosa di più articolato di una semplice raccolta di brani.
L’identità visiva è affidata a Dr. Pira, che ha curato le grafiche e realizzato un fumetto esclusivo incluso nella versione in vinile, oggetto che per un disco come questo ha tutto il senso di esistere.
Il tour ESCLUSIVO! è da non perdere
Non è solo un disco: la CDB ha annunciato anche ESCLUSIVO!, tour che porterà sul palco la Cricca dei Balordi, DJ Zeta e Bassi Maestro in una formula che unisce live performance, dj set e qualche sorpresa.
Si parte il 4 giugno dal Circolo Magnolia di Milano, con date tra festival e club italiani ed europei, inclusa una clamorosa tappa all’Hip Hop Kemp in Repubblica Ceca il 22 agosto.
Di seguito le date:
- 04.06 – Circolo Magnolia, Milano
- 21.06 – Evergreen Fest, Torino
- 02.08 – Lumen, Firenze
- 21.08 – Sundonato, Bologna
- 22.08 – Hip Hop Kemp, Hradec Králové (CZ)
- 17.10 – Colorificio Kroen, Verona
Dopo venticinque anni da Musi, la Cricca dei Balordi non ha niente da dimostrare. Lo sa e si sente.



