Biggie Paul torna sulla scena con Sopra il beat sta in alto 2, disponibile da oggi, venerdì 10 luglio, su tutte le piattaforme digitali. Dodici anni dopo il primo capitolo, il producer chiude un cerchio importante della sua carriera con un disco che mette insieme quindici tracce, altrettante collaborazioni e un percorso personale tutt’altro che lineare.
Il ritorno di Biggie Paul dopo dodici anni: Sopra Il Beat Sta In Alto 2 è fuori
Il primo Sopra il beat sta in alto nasceva come evoluzione di una compilation di freestyle. Questo secondo capitolo, invece, arriva da un punto di partenza completamente diverso: non una pianificazione inizialmente precisa, ma la conseguenza diretta di un periodo di forte stress che, appena un anno fa, aveva portato il producer ad annunciare il proprio ritiro dalle scene.
L’idea iniziale era minima, pubblicare due tracce rimaste chiuse nel cassetto. È bastato però quel primo gesto per riaccendere un meccanismo creativo che sembrava essersi fermato, trasformando un blocco personale in un flusso di produzione continuo. Il rifiuto per la musica, in pochi mesi, si è capovolto in necessità di tornare a esprimersi.
Un elemento chiave nella genesi di Sopra il beat sta in alto 2 è il contatto quotidiano di Biggie Paul con gli studenti della SAE Institute, dove il producer insegna. È qui che ha ritrovato il piacere di lavorare sui beat.
Il risultato è un ecosistema in cui convivono rapper storici e nomi ancora da scoprire, tenuti insieme non da un concept dichiarato ma dall’attitudine degli ospiti e dalle good vibes che da sempre caratterizzano la produzione di Biggie Paul.
Accanto a volti ben noti come Danti, Inoki, L’Elfo. Maxi B, Axos e Warez, troviamo volti giovani di livello come Trueskill o Cuta. Come racconta lui stesso:
Sono stato davvero contento di aver coinvolto questi amici artisti che mi hanno aiutato e sostenuto durante tutto il percorso
Guardando al percorso di Biggie Paul negli ultimi anni, colpisce la costanza con cui il producer ha continuato a lavorare sodo e ora è fuori con un progetto vario, che mescola sonorità e rapper differenti.
È piacevole pensare che un disco così ampio, con quindici collaborazioni distribuite tra generazioni diverse del rap italiano, possa dare a Biggie Paul la visibilità che la sua costanza artistica merita da tempo.
Potete ascoltarlo di seguito:


