I Male Che Vada tornano con un nuovo capitolo della loro discografia. Il duo italiano di alt rap, di base a Londra, pubblica oggi, giovedì 9 luglio 2026, l’EP Nel posto in cui non vieni mai a tenermi compagnia su tutte le piattaforme digitali per l’etichetta indipendente Isolation Is Bliss. Cinque tracce che segnano una direzione precisa nella ricerca sonora del progetto, a distanza di pochi mesi dall’album d’esordio.
Nel Posto In Cui Non Vieni Mai A Tenermi Compagnia, raccontato dai Male Che Vada
Il progetto arriva a meno di un anno da Randy Gardner, il disco d’esordio dei Male Che Vada uscito a novembre 2025 e composto da 12 tracce. L’album prendeva il nome dalla storia reale dell’adolescente statunitense Randy Gardner, che negli anni ’60 rimase sveglio per 11 giorni consecutivi, diventando il soggetto dei primi studi scientifici sugli effetti della deprivazione di sonno sulla mente umana. Un riferimento che già anticipava l’attitudine concettuale del duo, poco interessato alle strade più battute dell’hip hop contemporaneo.
Con Nel posto in cui non vieni mai a tenermi compagnia, Nope e Another Hysterical Guy cambiano registro rispetto al full length. L’EP contiene quattro brani di rap astratto costruiti su produzioni noise aggressive, più un pezzo strumentale elettronico che chiude la tracklist. A differenza dell’album, qui non c’è un filo conduttore narrativo esplicito: a tenere insieme i cinque pezzi è piuttosto un approccio condiviso alla scrittura, nata da flussi di coscienza più che da un concetto sviluppato in maniera lineare.
Le produzioni sono interamente a firma dei due artisti, che con questo lavoro rivendicano un’estetica sonora che si tiene volutamente lontana dalla fusione sempre più marcata tra hip hop e pop che caratterizza la scena attuale. L’artwork di copertina, coerente con l’immaginario astratto del progetto, porta la firma dell’illustratore romano Teddy Killer.
A raccontare la genesi del progetto sono gli stessi Male Che Vada, che definiscono il titolo dell’EP come uno spazio mentale in cui trovare riparo dalle pressioni esterne, un luogo in cui nessuna idea risulta troppo ingenua, semplice o complicata per essere scritta. Il duo rivendica così un approccio alla musica che rifiuta la logica del prodotto da mercato, preferendo intendere la scrittura come strumento di crescita personale e sopravvivenza.
È una dichiarazione che si riflette direttamente nella scelta di lavorare per flussi di coscienza: i testi non nascono per rispondere a un’esigenza comunicativa calcolata, ma perché esisteva già, a monte, il bisogno di scriverli.
Track by track esclusivo: Male Che Vada raccontano i cinque brani dell’EP
In esclusiva per noi, Nope e Another Hysterical Guy hanno commentato brano per brano il contenuto di Nel posto in cui non vieni mai a tenermi compagnia.
Nel posto in cui non vieni mai a tenermi compagnia
«È il pezzo che esprime l’idea generale dell’EP. L’arte è vista come qualcosa in cui trovare rifugio e da usare come strumento di esplorazione e crescita personale, rifiutando qualsiasi approccio più cinico e pragmatico alla scrittura. I testi esistono perché, per un motivo o per l’altro, esisteva già l’esigenza di scriverli».
Mi do noia
«Una traccia molto egocentrica, in bilico tra sfogo e auto-analisi, che contiene tanta auto-denigrazione quanta arroganza».
Laurearsi
«La traccia più nichilista dell’EP. Torna (ma forse è onnipresente anche in questo EP) il tema dell’alienazione. Descrive un senso di sfiducia e distacco da un mondo circostante caotico, soffocante e insensato, che portano al rifiuto dello stesso. Lo fa nella maniera più astratta possibile, col gusto verso i riferimenti astrusi e per le frasi criptiche».
Ars Topiaria \ Fantasmi nelle macchine
« Non sappiamo se queste sono due tracce in una, o una traccia in cui le strofe hanno più in comune tra di loro rispetto a quelli che dovrebbero essere i ritornelli. Il testo parte da libere associazioni e ci costruisce intorno delle piccole scene, derivandone una serie di immagini accostate l’una all’altra con dei fili deliberatamente vaghi a unirle. Tocca vari temi cari al progetto “Male Che Vada” in generale, ma non si sofferma su nessuno nello specifico».
Per le cicale
«Una strumentale che parte dallo stesso synth e dalla stessa patch usati per il pezzo precedente».
Buon ascolto!


