Salmo torna con El Niño, nuovo brano inserito in BARS, il progetto in cui di tanto in tanto pubblica inediti dove rappa e basta. Il pezzo è autoprodotto: dietro al beat c’è lo stesso Salmo, che si occupa quindi di tutto, dalle rime alla base. Chi segue il rapper sardo da anni sa cosa aspettarsi dal formato BARS, ma El Niño ha qualche particolarità che merita un’analisi.
Cos’è BARS di Salmo e dove si inserisce El Niño
BARS non è un album e non ha una cadenza fissa. È uno spazio dove Salmo mette da parte il lato più sperimentale dei suoi dischi per concentrarsi sulla scrittura, sul flow e, appunto, sulle barre. El Niño si muove in questa direzione: il brano è diviso in due parti, con una prima sezione più serrata e una seconda dove Salmo allarga il discorso. In mezzo c’è un breve dialogo parlato che fa da cerniera, su cui torniamo più sotto.
La prima parte parte subito all’attacco. Salmo prende di mira un certo modo di intendere il rap, scrivendo che «non conta il flow, non conta il testo, conta l’arresto», e fotografa un clima da «era del grottesco» in cui la credibilità sembra misurarsi più sulle vicende giudiziarie che sulla musica. Non mancano le stoccate dirette: «se vuoi battere me, fai più practice» e poi il consiglio a chi pensa di dissarlo, cioè di non farlo mai.
Il resto della strofa è un’accumulazione di immagini e paragoni, nel pieno stile di Salmo. Entrano in scena Lou Ferrigno, Marlon Brando con il cappotto di Ultimo tango a Parigi, Rambo di Last Blood che spunta dal fango, la morte del cigno come ultimo ballo. Il cinema è da sempre una delle chiavi di lettura più riconoscibili della sua scrittura ma nel pezzo c’è anche spazio per i suoi live, descritti come «un c*zzo in faccia che ti sembra un cazzotto».
Il bridge parlato mette sul tavolo una domanda scomoda: il pubblico apprezza davvero chi si espone? La risposta che arriva è amara, perché tutti vorrebbero che tu dicessi qualcosa, ma quando lo fai a nessuno importa.
Arriva poi la Parte 2 del pezzo e si cambia registro. Salmo si dichiara fuori luogo in Costa Smeralda «tra sti ricchi figli di papà con il Porsche nuovo» e passa a un’immagine più cupa: un cielo che «non è più nostro» perché lo ha comprato «un pezzo grosso».La chiusura riporta tutto sul piano personale: «io, me e me stesso siamo in competizione», e il rapper si definisce burattinaio di parole, ancora qui «per amore».
Per chi ama le barre è un ascolto che ripaga e conferma BARS come il posto giusto per vedere Salmo nella versione rapper puro.
Buon ascolto!
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