Rkomi, Khodi – A Mezz’ora Da Milano (testo)

Rkomi odio quindi sono testo

Testo di A Mezz’ora Da Milano di Rkomi e Khodi, brano pubblicato il 2 ottobre 2026 ed estratto da A Milano EP.

Leggi il testo di A Mezz’ora Da Milano di Rkomi e Khodi

Se tutto ha un prezzo, allora compro il tempo
E ora allora conto, in questo autobus di stronzi
Sono tutti imprenditori, che si amano l’un l’altro
Roulette, tiro al bersaglio

Pesava la mia bilancia, un pirata senza più un radar
Io fumavo l’erba tu, tu legavi i fiori
Baraccopoli in quartiere come fili di un maglione
Guardavamo le vetrine dalla metro
Guardavam le signorine andare in centro

Ho letto, ho detto a Mirko siamo ancora in pieno inverno
Io sono il problema, perché esco di … all’inverso
Ritorna malessere se quello che c’è investo
Ho temporeggiato adеsso non sono più in tempo

Ho visto la gente col talеnto senza sapere di avercelo
Sto capendo come farlo, però senza chiederlo
Vorrei sentirmi più intimo, ma senza condividerlo
Ci ho messo il sangue sopra solamente per condirlo

Anche se adesso ho il culo su una turbo Superuote
Scendo in tuta, è tutta nelle buste della Conad
Se a piedi non bastano i passi e non passano i taxi

Lì, farò, farò, affare fatto
Mi hai detto “solo un’ora”
Me ne è bastata meno
Quando torno, si ricordano
Quando torno, mi ricovero

Giro meglio da quando è cambiato il ritmo
Cambia forma e formerò da formulario
La, la formula è una singola e funziona a ritornelli
Le viscere di cervelli, tra i viscidi e le cancelli

AhCircolando in strada, cingolato
Mi sento in forma, formato, A4 accartocciando
Col range scendo da solo, colando dal pa-palazzo
Lo accetto paparazzato, sono Rio de Janeiro

Riot per davvero
Guarda che non c’è sorrentino nel tuo Lumière
Guarda che non devi dimostrare nulla
Avevo cinque cell, tu cinquecentomila dead

Senza piano A, ne piano cottura
Hai pensato in bianco e la metà erano complessi
Hai fatto le scelte e la metà eran compromesse
Ho letto i commenti e la metà sono repressi
Ho visto il tuo ufficio e la metà sono depressi

Anche se adesso ho il culo su una turbo Superuote
Scendo in tuta, è tutta nelle buste della Conad
Se a piedi non bastano i passi e non passano i taxi

Lì, farò, farò, affare fatto
Mi hai detto “solo un’ora”
Me ne è bastata meno
Quando torno, si ricordano
Quando torno, mi ricovero

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