Il Marra Block Party è stato un omaggio a Barona senza precedenti

Marracash
Foto di Andrea Bianchera

Un show davvero unico ieri a Barona: il Marra Block Party è stato, a tutti gli effetti, uno dei tributi più forti e sentiti della sua carriera. Un enorme spettacolo con al centro, come cuore pulsante, il quartiere in cui Fabio è cresciuto. Non a caso, il ricavato dello show sarà devoluto per la a progetti sociali e alla riqualificazione di strutture scolastiche e sportive della zona.

Raccontiamo quello che è stato il Marra Block Party di ieri, 18 aprile 2026:

Il Marra Block Party è stato un tributo forte e sincero alla Barona di Marracash

Sugli scratches affilatissimi di Dj TY1 è iniziato lo show: una performance perfettamente orchestrata, dove ogni brano è entrato al momento giusto senza spezzare il ritmo.

Da chicche dall’album di esordio, a pezzi di Status che da tempo non venivano rispolverati. Dagli evergreen di Persona ai banger di Noi Loro Gli Altri ed È finita la Pace. I fan di ogni “era” della discografia sono stati accontentati. È di certo impossibile racchiudere tutti i brani iconici di Marra in un’ora e mezza: sembra però che la scaletta sia stata costruita per narrare in particolare il rapporto di Marra con Barona.

Dalla zona polverosa e desertica presente in Marracash ad una visione più matura e a tratti critica degli anni dopo. Perché si, amare la propria terra vuol dire anche vederne i difetti, le problematiche, provare a risolverle: Marra, celebrandola con uno con concerto, ha voluto dare una grossa mano a un mondo che gli ha fatto le ossa, che a volte gli ha fatto male, ma a cui deve tanto.

Assistere al tutto coi residenti affacciati dai palazzoni adiacenti ha reso l’atmosfera ancora più magistrale. Forse per racchiudere l’essenza magica di ieri sarebbe meglio citare lo stesso Marra in Fatti un giro nel quartiere:

Dove, se sei a casa, affacci se fischio sotto il balcone
Se mi viene in casa, imbosco le chiavi o si fa il doppione
E di giorno non sembra male perché il quartiere ha il verde
Ma di notte si dorme male perché il quartiere è al verde

Pochi ospiti, ma ben studiati

4 ospiti totali, ma senza dubbio accuratamente selezionati. Ad ognuno il suo ruolo.

Sfera Ebbasta è stato chiamato per il pezzo 15 piani, in  veste di collega rapper visceralmente legato alla sua zona, Cinisello. Un brano che rappresenta perfettamente le difficoltà di trascorrere l’adolescenza e l’infanzia nel blocco.

Deleterio, per gli anni storici di amicizia con Marra: invitato sul palco per il cult King del rap, da lui prodotto nell’ormai distante 2011.

Assolutamente inaspettata, ed accolta con il boato del pubblico, Elodie, nella sua prima esibizione con Marra dopo anni dalla loro relazione. Il pezzo scelto, ovviamente, Niente canzoni d’amore: uno dei brani d’amore più belli, sinceri e veri della loro carriera.

E, infine, Rame, ultimo ospite per l’ultima canzone del concerto. Seppur sul momento accolto tiepidamente dal pubblico, la scelta è stata per noi molto azzeccata. Rame è un giovane rapper di Barona, molto talentuoso, che va a simboleggiare quasi un “passaggio di testimone” ed un augurio che Marra fa a tutti i nuovi rapper di Zona 6. Marracash ha tracciato la via, ha gettato le fondamenta granitiche: ma proprio per questo altri ci possono e ci devono costruire.

Ad aprire il concerto sono stati infatti Y.E.B, Mimmoflow, Abby 6ix e lo stesso Rame. Giovani talenti, nuove promesse, che da anni orbitano la scena milanese e che per Marra evidentemente rappresentano questo “cambio di generazione”.

Vogliamo sempre più eventi come il Marra Block Party

Detto ciò, lo show è molto ben riuscito: Marra era evidentemente emozionato, e questo ha reso le tracce più viscerali dei momenti altissimi. Che si sia andati con la famiglia, con gli amici di una vita, con i vicini di zona: il Marra Block Party è stato quello che molti concerti non riescono a diventare pienamente. Un’esperienza.

E siamo grati innanzitutto alla grigia ma luminosa Barona per averci fatto vivere tutto questo.