A poche ore dall’ipotetica uscita di Bully, Kanye West torna a parlare direttamente al suo pubblico e lo fa nel modo più diretto possibile: tracklist completa e una dichiarazione netta, senza margine di interpretazione.
Tracklist ufficiale di Bully: 18 tracce per il ritorno di Ye/Kanye West
“BULLY ON THE WAY NO AI”. Poche parole su X, ma sufficienti a ribaltare una narrativa che si stava facendo sempre più insistente nelle ultime settimane.
Oltre al messaggio, Ye ha condiviso anche la tracklist del progetto, composta da 18 brani. Un numero importante, che suggerisce un lavoro strutturato e potenzialmente ambizioso, in linea con la sua discografia.
Ecco i titoli della tracklist di Bully di Kanye West:
- Sisters And Brothers
- Whatever Works
- Father
- All The Love
- I Can’t Wait
- Bully
- Mama’s Favorite
- Punch Drunk
- This A Must
- Outside
- Preacher Man
- White Lines
- Circles
- This One Here
- King
- Beauty And The Beast
- Damn
- Last Breath
Come spesso accade con Kanye, la tracklist potrebbe non essere definitiva. Negli anni Ye ha abituato il pubblico a cambiamenti last minute, versioni alternative e update continui anche dopo l’uscita ufficiale. Ma il fatto che venga condivisa pubblicamente ora è un segnale chiaro: il rollout è arrivato al punto di non ritorno.
La dichiarazione “no AI” non arriva nel vuoto. Negli ultimi mesi, infatti, attorno a Bully si era creato un vero e proprio caso legato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Alcuni leak, soprattutto legati a versioni vinile circolate in anticipo, avevano alimentato l’idea che il disco fosse costruito – almeno in parte – con voci e produzioni generate artificialmente. Un’ipotesi rafforzata anche da vecchie dichiarazioni dello stesso Ye, che nel 2025 aveva definito l’AI “la prossima evoluzione del sampling”.
Ora però la linea è cambiata, forse anche per evitare alcuni problemi con piattaforme di streaming tipo Apple Music. Non solo Kanye ha smentito tutto, ma anche il suo entourage – dal management al team Yeezy – aveva già anticipato nelle settimane precedenti che Bully sarebbe stato completamente privo di AI.
Un ritorno che passa dalla credibilità
Il tema non è secondario. Dopo anni segnati da polemiche e uscite controverse, Bully viene percepito come un possibile punto di ripartenza per Kanye West. E la questione AI tocca direttamente la credibilità artistica del progetto.
Presentarsi con un album dichiaratamente “senza AI” significa anche rispondere a chi metteva in dubbio l’autenticità del suo ritorno.
Se tutto va bene, manca pochissimo alla sua pubblicazione definitiva. Staremo a vedere.


