Proof: i diritti della sua musica tornano alla famiglia dopo 20 anni

Proof

I diritti musicali di Proof sono tornati finalmente alla sua famiglia. La vedova Sharonda e i figli hanno preso il controllo dell’eredità artistica del rapper dei D12, con l’arrivo in streaming del suo catalogo e nuova musica pronta a vedere la luce.

Proof: giustizia per i diritti della sua musica e novità in arrivo

A quasi vent’anni dalla sua tragica scomparsa, il nome di Proof torna a risuonare nel mondo dell’hip hop con una notizia che farà felici fan e familiari: i diritti sulla sua musica sono finalmente tornati alla sua famiglia. Questo passaggio segna l’inizio di una nuova fase per l’eredità artistica del membro fondatore dei D12, amico e fratello musicale di Eminem.

Dopo anni di incertezze e passaggi di mano, l’ex manager Mark Hicks ha confermato che oggi a detenere i diritti del catalogo musicale di Proof sono sua moglie Sharonda e i suoi figli. Una svolta che mette fine a una lunga fase di caos e che permette finalmente ai proventi dello streaming di arrivare a chi più gli era vicino in vita.

Da ora, gli ascoltatori di tutto il mondo possono ritrovare in streaming sulle principali piattaforme di streaming l’unico album ufficiale di Proof, Searching for Jerry Garcia, insieme al mixtape I Miss The Hip Hop Shop.

Ma la notizia non si ferma qui: l’annuncio anticipa anche l’uscita di brani inediti custoditi negli archivi, pronti a vedere la luce nei prossimi mesi.

La prima occasione per ascoltare nuovo materiale postumo arriverà con Stans, l’atteso documentario di Eminem in uscita il 26 agosto 2025 (in Italia da domani su Paramount+), dove Proof sarà presente con due tracce inedite.

Un ritorno simbolico e potente, che ribadisce ancora una volta il ruolo fondamentale che il rapper di Detroit ha avuto non solo nella storia di D12, ma anche nella carriera dello stesso Eminem.

Il testimone di Proof oggi è portato avanti anche dal figlio Nasaan, che ha scelto di seguire la strada del rap e che abbiamo anche intervistato tempo fa. Una prospettiva che renderebbe ancora più forte il legame tra passato e futuro, mantenendo viva la fiamma di una delle figure più rispettate della scena di Detroit.