Nerissima Serpe, Promessa, Latrelle – Tempo (testo)

Nerissima Serpe

Testo di Tempo di Nerissima Serpe, Latrelle e Promessa, brano estratto dall’album ufficiale Nerissima 

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Leggi il testo di Tempo di Nerissima Serpe, Latrelle e Promessa

Lascia, Fritu, my sh’

Riuscire ad andare più in alto
Uscire dalla testa, dal cappio
Unire poesia assieme all’asfalto

E capire più veloce
Che le cose più grosse hanno bisogno di tempo

Più che un solo momento
Adesso reggiti forte che toccherò il firmamento
Faccio le firme su copie, ma cosa resta davvero?
Mi sento un uomo formato, a volte soltanto un feto

Voglio te più vicina, ma spesso più lontana
Perché mi rubi la notte, ma non le labbra o l’anima
Ho il dolore incastonato o un insetto nell’ambra
Perché mi tiene più vivo, il sorriso non ha costanza

Ho le emozioni in bilico, c’ho un amico analcolico
Sono davanti ad un bivio, seguirò il me più diabolico
A volte vedo un bambino in un adulto finito
E dopo vedo un adulto in un bambino ferito

Mi sembra chiaro, sono nato per quel salto
Se ti guardi un po’ più dentro vedrai tutto quando chiaro
Certi giorni sono un danno, certi giorni nello spazio
Certi giorni non mi fermo e chiudo gli occhi
E sono più pronto al impatto

Per riuscire ad andare più alto
Uscire dalla testa, dal cappio
Unire poesia assieme all’asfalto
E capire più veloce
Che le cose più grosse hanno bisogno di tempo

Come ogni consapevolezza che ho
Come capire ogni mio sbaglio che ho lasciato indietro
Non conto il tempo, ormai non ne ho più bisogno
Mi fa vivere un bisogno che non serve davvero

Ho fatto scelte a piedi scalzi sul vetro e i calcinacci
Ho preso pugni e calci, li ho dati indietro
Ritorno in piazza, ma non cambia da tempo
E non tornavo da tempo

Solo per riuscire ad andare più in alto
Uscire dalla testa, dal cappio
Unire poesia assieme all’asfalto
E capire veloce che ogni cosa ha il suo bisogno di tempo

Il tempo corre, me l’ha detto un folle
Il tempo cura, la fretta confonde
Il tempo è denaro, ho cento banconote
Ammazzando il tempo ho fatto una canzone

Guarda lì, ragazzini, motorini, senza mani
Senza piano, pensa se domani ci svegliamo grandi
Palazzine, picchia il sole, siamo in dieci su una scala
Sembra ieri, parole scontate per il prezzo pieno

Tarantelle, vado al mare, son sei anni che volevo
Senza tatuaggi né patente lungo la scogliera
Memento perché in questo film voglio tornare indietro
Cemento, mio fratello ha un figlio, come passa il tempo

Appartengo in periferia
Dal ultimo piano del ultimo blocco fino a quello in centro
Dalla scarpa che indosso a chi guarda dal cielo
Per i ricordi che tengo e quelli che vendo

Riuscire ad andare più alto
Uscire dalla testa, dal cappio
Unire poesia assieme all’asfalto
E capire più veloce
Che le cose più grosse hanno bisogno di tempo

Come ogni consapevolezza che ho
Come capire ogni mio sbaglio che ho lasciato indietro
Non conto il tempo, ormai non ne ho più bisogno
Mi fa vivere un bisogno che non serve davvero

Ho fatto scelte a piedi scalzi sul vetro e i calcinacci
Ho preso pugni e calci, li ho dati indietro
Ritorno in piazza, ma non cambia da tempo
E non tornavo da tempo

Solo per riuscire ad andare più in alto
Uscire dalla testa, dal cappio
Unire poesia assieme all’asfalto
E capire veloce che ogni cosa ha il suo bisogno di tempo

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