Quando Wiz Khalifa ha pubblicato sul suo Instagram un reel che li mostrava insieme in studio, era chiaro che qualcosa stava per uscire. La reunion con Machine Gun Kelly era nell’aria, e i fan di entrambi si sono giustamente scaldati all’idea. Tredici anni dopo Mind Of A Stoner, i due rimettono il nome sullo stesso pezzo con Girl Next Door, uscita il 12 maggio in vista della tournèe nordamericana del Lost Americana Tour, dove Wiz sarà special guest di MGK.
Girl Next Door di MGK e Wiz Khalifa: non è all’altezza dell’attesa che aveva generato.
Diciamolo chiaramente: Girl Next Door è un pezzo pop rap costruito per funzionare su Spotify e nelle radio, non per lasciare il segno. MGK e Wiz Khalifa sono due artisti che, quando vogliono, hanno dimostrato di saper fare cose ben più interessanti — il primo ha tirato fuori lavori capaci di dividere e far discutere, il secondo ha costruito una carriera su un’identità stilistica riconoscibile e solida. Qui invece si siedono entrambi sul sicuro, consegnando qualcosa di piacevole ma sostanzialmente anonimo. Un pezzo che tra poche settimane in pochi ricorderanno.
Non è un disastro, sia chiaro. Scorre, ha una sua pulizia produttiva, e la chimica tra i due si sente ancora. Ma da una collaborazione che si fa aspettare tredici anni ci si aspetta qualcosa di più di un singolo radiofonico senza particolari ambizioni.
L’estetica funziona più del pezzo
Paradossalmente, il lavoro migliore di questo progetto è visivo. La copertina — un vecchio CD con titolo e nomi scritti a pennarello — e il video ufficiale comunicano con precisione quell’estetica nostalgica anni 2000 che MGK ha fatto propria negli ultimi anni. Chi è cresciuto a masterizzare album e a scambiare compilation con gli amici capisce immediatamente il riferimento.
Peccato che la musica non regga lo stesso livello di cura.
Il tour resta l’appuntamento vero
Al di là del pezzo, il Lost Americana Tour rimane uno degli eventi live più attesi dell’estate nordamericana, e la presenza di Wiz sul palco è una notizia genuinamente interessante. È lì che i due potrebbero dare il meglio, in un contesto dove l’energia dal vivo compensa quello che in studio hanno scelto di non rischiare.
Girl Next Door nel frattempo farà il suo lavoro di apripista commerciale — probabilmente anche bene. Ma chi conosce entrambi sa che possono fare molto di più.


