I Hate My Birthday: Moments Before Forever – Ecco Bishop Nehru

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Bishop Nehru pubblica I Hate My Birthday: Moments Before Forever, continuando un percorso artistico fortemente segnato dalla collaborazione stretta e dai consigli della leggenda MF DOOM.

I Hate My Birthday: Moments Before Forever – Il percorso in evoluzione di Bishop Nehru

Markel Ni’Jee Scott muove i primissimi passi nel mondo della musica giovanissimo, quando all’età di sedici anni si fa notare per un freestyle di otto barre sul beat di Mathematics di Mos Def, per poi entrare nella cerchia di MF DOOM, un’opportunità che ancora oggi l’MC rivendica con orgoglio. A suggello della collaborazione tra i due artisti newyorkesi, nel 2014 arriva l’album NehruvianDoom, con beat interamente prodotti da Dumile e barre del talento emergente.

Se grazie all’influenza del rapper mascherato Markel cerca di affinare la propria capacità tecnica nella composizione di schemi e rime, la scelta del nome d’arte è invece significativa dei modelli di riferimento culturali e politici: Bishop Nehru è una curiosa associazione tra il nome del protagonista del film Juice, interpretato da Tupac, e quello del primo ministro dell’India Jawaharlal Nehru, stretto collaboratore del Mahatma Gandhi.

I Hate My Birthday è un progetto interamente prodotto dallo stesso Bishop e che vede in Jamal J. l’unica collaborazione. Qui l’MC prova in un certo senso a dare forma e intreccio a queste figure ispirazionali. La produzione è variegata e il flow è fresco, anche se si rimane per lo più nel gusto classico: la quantità di figure retoriche è ricercata e di buonissima fattura, le sessioni con DOOM si fanno sentire.

Nelle prime tracce del progetto, heavy is the crownrising higher e everything is lining up, l’MC si sofferma sulla sua crescita personale e artistica, impressioni, suggestioni e difficoltà nel reggere e saper gestire un talento sbocciato prestissimo. love still lives, life’s a show ed enjoy the show, le tracce finali del progetto, chiudono invece con un tono più speranzoso, quasi un inno ad assaporare ogni piccolo passo e a farlo con passione.

La scrittura riallinea tutto

In everything is lining up troviamo un passaggio veramente denso. Con poche barre l’MC è in grado di dare una visione lucida della propria condizione e dell’importanza che hanno quelle armi particolari che sono la penna e il taccuino:

Back again, no need for an introduction
Ain’t leaving room for assumptions
My life was just disgusting
My note app is like my Bible on a Day of Judgement
On my arrival, God returned me for the second coming
I was a child when they crowned me the one they loving
Idols turned into my rivals, they say I’m bugging
Never budging, I studied them all and seen it coming
I did the math and added walls for when the dangers summoned

In uno spazio strettissimo troviamo il passaggio da una vita miserabile a una sublimata grazie alla scrittura creativa, il bambino si scopre prodigio e si sostituisce a Dio proprio in virtù della propria penna. Le grandi icone non sono più modelli da imitare, l’incoronazione segna il passaggio alla maturità artistica, o almeno alla sua consapevolezza, per un confronto più attivo con figure altrimenti inavvicinabili.

Se non avete mai ascoltato Bishop Nehru, questo potrebbe essere il momento giusto per dargli un’occasione!

Puoi ascoltare I Hate My Birthday: Moments Before Forever di Bishop Nehru al link qui sotto: