Tedua – Gravità (testo)

Tedua
Foto di Bogi

Testo di Gravità di Tedua brano estratto da Ryan Ted Mixtape.

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Leggi il testo di Gravità di Tedua

That’s SHUNE, am I right?
Tre, Tedua, another one

Col cavallo basso, vesto come parlo
Ed è sempre chiaro ed è sempre piazza
Penso troppo a furia di dirmi “pensi abbastanza?”
Peso ogni parola, pesa il doppio questa canna

E spesso le parole colpiscono da sole, quasi sempre forte, quasi sempre in faccia
Penso troppo a furia di dirmi “pensi abbastanza?”
E, solo a peso morto, mi son reso conto della gravità
Solo appeso a un filo, ho preso e ricucito ogni mio taglio

Solo stando in bilico, ho capito cosa si provava
Soltanto fumando, abbiam capito che ci può ammazzare
Soltanto sbattendoci la testa, è normale
Per certe cose è normalе, a certa età è anche normalе

Io, certi giorni, un personale me lo scanno, preso male
Ora scardino la porta che divide le mie strade dalle tue
Come un semaforo all’incrocio degli sguardi

Io metterò la testa a posto solo quando morirò
E non sono disposto a stare fermo sullo stop
È questo mare mosso che mi ha scosso, il male si è nascosto
Conto fino a dieci grammi e poi lo cercherò

Picchia dieci volte tanto il fumo quando penso e sto bene
Come se d’un tratto, un giorno
Non avessi più questo mare mosso, che non posso mandar via, se voglio
Conto fino a dieci passi e poi mi tufferò

Aspetti di te, che rivedi negli altri
Poi ti aspetti da te, che non sei come gli altri
Da anni, i difetti, sono anni, rifletti, che fai sempre gli stessi passi falsi sui tetti
Te lo scrivo in corsivo, così che sia comprensivo

Ritratto Tratto Pen ma ad un tratto tratto te
Come se fossi offensivo, come se fossi furtivo
E mi sento Lupin, però in giro con Latrelle
Appartamenti presi, vedi, baby, desideri cui si sono resi veri, perché non si sono arresi

E, se mi chiedi a cosa penso quando tengo un occhio aperto
L’altro è chiuso perché sto osservando il buio dentro
E poi, con un elastico, ho lanciato le mie massime
Volevo andare al massimo, non ho seguito tattiche
Non ho saputo piangere, sbattere le palpebre per rinfrescarmi gli occhi con le lacrime

Io metterò la testa a posto solo quando morirò
E non sono disposto a stare fermo sullo stop
È questo mare mosso che mi ha scosso, il male si è nascosto
Conto fino a dieci grammi e poi lo cercherò

Picchia dieci volte tanto il fumo quando penso e sto bene
Come se d’un tratto, un giorno, non avessi più questo mare mosso, che non posso mandar via, se voglio
Conto fino a dieci passi e poi mi tufferò

Ma quanto hai spaccato su questa traccia?
Sei un fenomeno, giuro
Ryan Ted, baby

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